• Mag
    10
    2019

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Boring Machines

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È frutto di un lavorio incessante, avviato subito dopo l’uscita del omonimo primo EP nel 2016, quello che può essere considerato il debutto ufficiale del progetto Neunau: Il Ciclo del Vuoto, infatti, continua e approfondisce la sperimentazione elettronica avviata da Sergio Maggioni e fortemente ispirata dalle tecniche di lavorazione del metallo, molte delle quali, nelle montagne del Nord-Italia, sono ancora svolte manualmente.

L’EP d’esordio sfruttava come tavolozza sonica le fucine della Valcamonica ed i loro imponenti magli, mentre questa volta lo spunto di partenza è la vecchia centrale termoelettrica dismessa di Daste e Spalenga nel begamasco, dove Sergio ha raccolto campioni in occasione della performance site-specific Passi dell’artista Alfredo Pirri: primo parto di questa investigazione sonora è stata la lunga traccia Concrete, rilasciata gratuitamente tramite Soundcloud durante il 2017, a cui ha fatto seguito un ulteriore approfondimento di materiale acustico, reperito anche presso le cave di Tavernola. Il risultato sono appunto i sette brani che vanno a comporre Il Ciclo del Vuoto, un album in cui è centrale, come suggerito anche dal titolo, il rapporto tra silenzio e ritmo, tra rumore e suono: siamo più lontani, rispetto al passato, dalle geometrie techno e post-rave del debutto (evocate quasi solo nella title track, il momento più industrial dell’intero ascolto, posto adeguatamente in apertura, quasi a tracciare un collegamento con il passato), in favore di un ambient elettronico, sì sempre disturbato, ma anche più organico e suadente, fascinoso in una sua particolarissima e sotterranea maniera.

È difficile e poco sensato sottolineare le peculiarità o il valore di singole tracce: Il Ciclo del Vuoto è un disco che merita di essere affrontato nella sua interezza, un percorso, anche incerto (com’è giusto che sia un processo di sperimentazione), ossessivo e a tratti ostico, che dal buio e dalla claustrofobia delle viscere della terra conduce l’ascoltatore a panorami inaspettatamente luminosi.

10 Maggio 2019
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