Recensioni

Shape The Future è l’album che segna il ritorno, a cinque anni di distanza da Feelin’ Good e a due dall’EP Ground Floor, di Nightmare On Wax, ovvero George Evelyn, figura di spicco nell’alveo delle sonorità downtempo, dub e chill-out, robe da pre-club anni Novanta. Il nuovo lavoro, pur mantenendo nell’orientamento le stesse coordinate dei precedenti, compie un passo in avanti in termini di ambizione. L’intento è, infatti, quello di coniugare pattern e tappeti tra dub e downtempo con un songwriting affidato a meritevoli voci soul. E l’operazione riesce. Perché Evelyn non solo assolda ottimi vocal, ma riesce anche a centrare arrangiamenti di qualità e una buona produzione, elegante e raffinata come si può dire per i dischi di Bonobo.
Quello pubblicato da Warp Records è anche il disco con cui l’autore delinea la sua visione di futuro che non può prescindere dall’unione dei popoli e dall’attaccamento alla natura. «We’re all in communication / You know, when you exhale, I breathe the air you breathe? / We’re all together really… sharing the earth», si ascolta dalle voci della tribe Kuauhtli Vasquez & Wixarika nel pezzo di apertura Back to Nature, che suona un po’ come la dichiarazione di intenti del lavoro in termini concettuali come musicali. La traccia si muove suadente su ritmiche dub accompagnate da eleganti sfumature smooth, ampie orchestrazioni e dai vocal che si dipanano tra spoken word e ammiccamenti reggae. Una vena ammaliante (On It Maestro) e patinata che attraversa gran parte del disco senza, però, risultare monocorde e noiosa: si passa dal puro reggae/dub di Tomorrow alla house (Gotta Smile) come la intende Theo Parrish in Tell My Vision (e ai vocal c’è proprio Andrew Ashong, collaboratore vocale del dj e produttore statunitense), a canzoni jazz-soul dove a spiccare sono le voci. Jordan Rakei, talento indiscusso e in grande crescita negli ultimi anni, ci mette la sua in Typical, Mozez è profondo nel poggiarsi leggiadro sui ritmi sincopati e effervescenti di Citizen Kane (presente anche in versione rap), mentre Sadie Walker sprizza calore e sentimento sui ritmi quasi hip-hop di Deep Shadows.
La qualità degli ospiti fa di certo la sua parte nel rendere Shape The Future un ascolto imperdibile per gli amanti di sonorità calorose e raffinate. Nightmare On Wax cercava l’agognata maturità con questo lavoro: si può dire che l’ha trovata.
Amazon
