• Mar
    28
    2016

Album

Autoprodotto

Add to Flipboard Magazine.

Nils Frahm torna a celebrare il suo Piano Day, quest’anno caduto il 28 marzo, nell’ottantottesimo giorno dell’anno – come 88 sono i tasti dello strumento – condividendo in free download un EP che segue l’omologa uscita di Solo. Il disco è composto da quattro tracce (facciamo tre, visto che il breve ponte Vice Versa dura lo spazio di un minuto) che segnano altrettanti movimenti di quello che potrebbe essere un unico, lungo flusso.

L’ormai abituale – ma sempre gradito – compendio di vari fruscii e field recordings presi direttamente dall’intimità dello strumento è questa volta messo al servizio di un Frahm insolitamente inedito, ipnotico e a tratti profondamente oscuro. Cuore dell’opera sono le due tracce “gemelle” poste alle estremità della scaletta Him e Passing, dove le sparute note di piano e gli accordi sono estremamente dilazionati e radi, per un approccio ancora più minimale di quello a cui il compositore tedesco ci aveva abituati.

La vera novità è costituita dall’elemento ritmico, reso attraverso reiterazioni ossessive di un’unica nota in punta di piedi, occasionalmente sorretta da lievi rintocchi di piatti: più aperta e sinusoidale in Him, oscura e implacabile in Passing, il risultato complessivo che si avvicina a una dimensione meditativa e a tratti intimamente mistica, con i detti percorsi ritmici che assumono un carattere mantrico e distesamente onirico arrivando quasi, soprattutto in coda, a lambire territori dronici suggeriti ma non (ancora) approfonditi.

1 Aprile 2016
Leggi tutto
Precedente
Kiiara – low kii savage EP Kiiara – low kii savage EP
Successivo
Riccardo Dillon Wanke – Cuts Riccardo Dillon Wanke – Cuts

album

recensione

recensione

artista

Altre notizie suggerite