• mar
    30
    2018

Album

Joyful Noise

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A volte quattro canzoni bastano. A dire il vero, spesso ne basta soltanto una. In questo caso si tratta di Obsession: un brano che parte dallo shoegaze per approdare ai New Order e che nel suo formato radio edit supera i sei minuti, e in quello originale gli undici. Parliamo di una cavalcata, concepita dai No Joy in collaborazione con Sonic Boom (cioè Pete Kember degli Spacemen 3), che avrebbe potuto annoiare e scadere nel facile manierismo, e invece muta organicamente al polo opposto, quello dell’ipnotica abilità di essere una distrazione dalla frenesia quotidiana.

L’EP che sancisce il connubio è nato da uno scambio di email: «Volevo collaborare con qualcuno che mi aiutasse ad approcciare le mie canzoni da un’angolatura del tutto differente», ha dichiarato Jasamine White-Gluz dei No Joy e noi non possiamo che concordare. No Joy/Sonic Boom è chiaramente legato alle tradizioni musicali dei suoi autori, ma riesce anche ad andare oltre: tocca l’ambient campionatorio che sfocia nel levare di Slorb e orbita nel trip-hop di Triangle Probabilty. A chiudere pensa il tappeto noise elettronico di Teenage Panic.

Non è un EP straordinario ma, nella sua semplicità, riesce bene nell’intento di catturare l’attenzione per una ventina di minuti e, in questo periodo storico, non è certo poco.

12 Aprile 2018
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