Recensioni

Secondhand è un progetto nato a metà 2006 da Dublab, collettivo losangelino coagulato attorno all’omonima webradio e guidato da Bryan "Morpho" Younce e Mark "Frosty" McNeill. Protagonisti i dj e producer Daedelus e Ras G (del giro Brainfeeder), J Rocc (l’angelo custode di Madlib presso Stones Throw) e Nobody (suoi dischi su Ubiquity e Plug Research).
I quattro hanno a disposizione 5 dollari a testa da investire in vinili di seconda mano: la sfida e il divertimento stanno nel vedere cosa riusciranno a cavare fuori da quella roba usando solo break ed effetti, niente sovrincisioni con altri strumenti, niente drum machines, niente samples da altri dischi. Ma se il "making SHIT out of shit" è il pane quotidiano dei beatmaker, è interessante il limite di mezzi imposto ai quattro (per la serie la necessità è madre dell’invenzione) e soprattutto vederli in azione su quelli che sono i loro palchi più importanti: le loro camerette da nerd cresciuti.
Il promo è un dvd con 26 selezioni che – a sorpresa – comprendono praticamente tutto tranne i quattro prodotti finali, smangiucchiati però qui e lì (la traccia più potente e psichedelica ci pare quella di Ras). Troviamo allora remix e video vari: Daedalus alle prese con la live&touch-tronica del Monome ma anche con le amate miniature di un gioco di ruolo, J Rocc fumatissimo che spiega le sue manie collezionistiche, i grafici che hanno realizzato la copertina che sfottono-imitano i musicisti, la premiere del dvd nel dicembre 2008 con Nobody e Ras a rifare il gioco improvvisando beat coi vinili portati dagli spettatori.
Ma il pezzo forte è ovviamente il documentario di mezz’ora che segue i quattro fare digging nei negozi, scegliere i vinili e mettere mano a sampler, mpc, Roland DJ-70 e computer. Sfilano 15 dischi di Barbra Streisand, la colonna sonora di Nerds Attack II, una raccolta di fiabe con il grillo parlante della Disney in copertina e – tra i dischi poi effettivamenti utilizzati per tirate su i beat – Machine Head dei Deep Purple, Sail Away di Randy Newman, Shaft di Isaac Hayes, Rachmaninoff e – botta assurda – Tu sei romantica di Tony Dallara e Guarda che luna di Buscaglione. I quattro poi si incontrano, ascoltano le rispettive creazioni e piazzano di nascosto i nuovi acetati in mezzo agli scaffali dei negozi.
Mancano i risultati "in chiaro", dicevamo, e si poteva sondare più a fondo il lavoro vero e proprio della produzione in fieri: ma con tutta la roba che c’è ce lo facciamo bastare. Bello il riassuntone del tutto in 11 minuti, fatto da Ras e mixato dal resident dj di casa Dublab Kutmah. Deluxe super set in 500 esemplari che, coerenti con l’idea di recycling che sta dietro al progetto, hanno una copertina stencilata a mano che taglia e frulla le copertine dei dischi scelti dai quattro. Due perle di saggezza: l’intervistatore chiede a Ras G cosa usa per togliere la polvere dai solchi dei dischi, risposta «I keep the dust»; Daedalus prende in mano una compilation di rock FM Ottanta e la recensisce «Easy rock covers of bad rock songs: even gettin’ better». Vinyl & beat freaks only.
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