• Feb
    10
    2017

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Fire Records

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Sarah Lipstate ha cominciato a suonare la chitarra da adolescente nella nativa Birmingham, Alabama. Autodidatta per vocazione e necessità economica, arriva alla prima elettrica grazie a un lavoretto estivo al negozio musicale locale. Poi il college, in quell’isola felice che è Austin, Texas, dove – lo racconta lei stessa in un’intervista di qualche anno fa a Fact – passa le giornate a esplorare le potenzialità espressive della sua chitarra con l’aggiunta di qualche pedale. Sempre in Texas, nasce un duo, i One Umbrella, che però ha vita breve: basta che da Brooklyn chiedano un brano per una compilation di sole donne (Women Take Back the Noise) che Sarah non ha ripensamenti e si mette in proprio sotto il moniker Noveller.

Da quel 2007/2008 a oggi, sono successe molte cose. A cominciare dall’essersi inserita sempre più profondamente nella rete di musicisti della Grande Mela, al punto da arrivare a suonare nella Guitar Army di Rhys Chatham e nel 100 guitar ensemble di Glenn Branca. Accanto a queste collaborazioni con personaggi di primissimo piano, c’è la produzione personale di dischi in cui non c’è una parola e Sarah Lipstate esprime la propria idea di musica usando solamente la chitarra. Così si presenta live e così si presenta su disco, donna sola a produrre, gestire e manipolare droni elettrici a volte glaciali, a volte più calorosi, sempre in bilico tra pattern e vera e propria composizione. L’idea non è certo originale, ma è portata avanti con una certa personalità. Funzionano i crescendo lenti e celesti dell’opener Deep Shelter, l’arpeggio che ricorda i Blonde Redhead di Trials and Trials, il folk/rock trasfigurato di Rituals, ma dopo qualche ascolto risulta difficile distinguere davvero i brani. Si è trasportati in uno stato di fluttuazione sonora e psichica per cui il cervello entra ed esce dallo stato di attenzione, come se il grip del disco non fosse sufficiente alla cattura definitiva. Nel migliore dei casi A Pink Sunset For No One è un bel complemento d’arredo sonoro, nel peggiore un pattern sonoro che il cervello relega sullo sfondo.

30 Gennaio 2017
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