Recensioni

Il nono lavoro degli of Montreal conferma lo stato di grazia illuminato del leader Kevin Barnes. Oramai chi li conosce, specie dalla virata glam-disco-pop-funk attuata da Satanic Panic in the Attic in avanti, sa cosa aspettarsi. E noi, che a dispetto di quel look da comparsa del Rocky Horror Picture Show continuiamo a puntare sul genio di Barnes, sosteniamo la scelta del combo di Athens di pubblicare un lavoro alla stregua del precedente e pluriosannato Hissing Fauna, Are You the Destroyer?. Il canovaccio di Skeletal Lamping è il solito coacervo zigzagante di stili inclini a smuovere il bacino, con poche soste (tipo la ballad a là Prince – oddio quel falsetto! – St.Exquisite’s Confessions, la pastorale tra Genesis e Crosby, Stills, Nash And Young Death Is Not A Parallel Move e la delicata per piano e voce Touched Something’s Hollow ) e tanto groove in divenire, come ad esempio nella breve, vertiginosa e tanto madchester And I’ve Seen A Bloody Shadow e la disco briosa di Id Engager. Da non perdere nemmeno il glampop – così coatto e ludico da rammentare nientemeno gli Sweet – di An Eluardian Instance e l’articolata Plastis Wafers dove si intrecciano electro, ritmi in levare e jam bandistica alla luce di un Barnes cantore esemplare. Se non il disco migliore dei Nostri – forse Hissing Fauna rimane una spanna sopra – sicuramente uno dei meglio architettati.
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