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Presentato alla stampa il 14 ottobre, Dubfiles è, più che un disco, una testimonianza del percorso artistico intrapreso da Paolo Baldini: un percorso che lo ha portato negli ultimi anni a diventare uno dei musicisti – ricordiamo che è stato bassista, tra gli altri, di Africa Unite, B.R Stylers – ma anche e soprattutto dei produttori di spicco della scena dub e reggae italiana.
Eclettico e prolifico come pochi, Baldini è stato dietro al mixer per alcune tra le più interessanti realtà musicali italiane, spaziando dalle sonorità in levare dei Mellow Mood all’elettro-dub dei Dub Sync, fino ad arrivare a quel Primitivi Del Futuro (poi seguito nel 2012 da Nel Giardino Dei Fantasmi) che ha aperto nuove strade –tra reggae e world music- ai Tre Allegri Ragazzi Morti, gruppo cardine della scena rock indipendente italiana.
Nato inizialmente come esperimento in studio e interamente registrato in analogico all’Alambic Conspiracy di Pordenone, il progetto Dubfiles è un vero atto d’amore per il dub: un disco dal respiro internazionale, credibilissimo, giamaicano e “classico” fino al midollo, eppure capace – in un continuo gioco di rimandi tra reggae, rap ed elettronica- di suonare fresco ed attuale, impregnato com’è di sincero amore per la musica e la cultura di cui si fa manifesto.
Alle voci si alternano numerosi ospiti, capaci di dare colori sempre nuovi ad ogni singola traccia; musicalmente, per quanto tutto nasca sotto l’egida di Baldini, appare chiaro come il disco sia frutto di un lavoro a più mani, e per questo ricco di riferimenti e sfumature capaci di donare al tutto una ricchezza di suoni e arrangiamenti che fa di questo album una piccola perla per tutti gli amanti del genere.
Tra gli ospiti: Jacobs L.O. e Jules degli Arawak, il portoghese Richie Campbell, il cantante e beat boxer australiano Dub Fx e il rapper albionico Rawz.
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