Recensioni
Peter Doherty & The Puta Madres
Peter Doherty & The Puta Madres
-
Carmine Vitale
- 2 Maggio 2019

È estate e c’è un clima afoso ad Ètretat, piccolo paesino sul mare a nord-ovest della Francia. È proprio qui che, in appena quattro giorni di registrazione, Pete Doherty e la sua nuova creatura – The Puta Madres – danno alla luce l’omonimo album di debutto, che vede in cabina di regia Dan Cox e l’amico e manager Jai Stanley. Prova a mischiare un po’ le carte, Pete. Ingaggia vecchi e nuovi amici incrociati sulle strade dorate dei Babyshambles ma non solo; tra gli altri lo stesso Jack Jones (già Trampolene) e qui convincente chitarra solista e voce, soprattutto nell’ispirata Paradise is Under Your Nose. Inutile negarlo, c’è un immaginario ben preciso che lega a doppio filo ascoltatori e produzioni di Doherty: sappiamo cosa attenderci, possiamo immaginare dove andrà a parare. Dal punto di vista dei temi, Pete non smentisce le attese, già a partire dalla copertina dell’album, dove una pistola sembra puntare dritta al cuore del Nostro, così come gli 11 brani di questo debutto raccontano «storie di dolore, amore, speranza di redenzione», in pieno stile Doherty.
A stupire positivamente è invece la trattazione, dal punto di vista sonoro, degli stessi: lì dove era lecito attendersi un leitmotiv ben delineato, il Nostro si diverte a mischiare ulteriormente le carte riconsegnandoci un disco dai tratti umorali altalenanti, in cui si alternano suggestivi archi (Someone Else to Be, con un omaggio sul finale alla Don’t Look Back in Anger degli Oasis) ad organi e bassi pulsanti, vedi Who’s Been Having You Over vagamente in stile Stephen Malkmus; così come il tiro muta nuovamente sotto i colpi gipsy punk di The Steam o nei tratti Americana di Narcissistic Teen Makes First XI, tra gli episodi più convincenti dell’album.
Ci ritroviamo, in definitiva, tra le mani un disco in cui Doherty ha smussato gli angoli, adornandoli di delicata bellezza. La prima prova con The Puta Madres mostra il suo storytelling nudo e crudo: una spremuta di folk-blues, country, alt-rock in grado di lasciarci intravedere il profilo di un artista più maturo e consapevole.
Amazon
