• Set
    16
    2013

Album

Mercury

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Davvero difficile riconoscere in questo nuovo lavoro targato Placebo la verve autoriale del miglior Brian Molko, quello, per intenderci, dei brani più amati e acclamati della band, da Nancy Boy a Pure Morning, passando per Without You I’m Nothing. Per quanto l’ensemble britannico non si sia mai realmente allontanato dalle coordinate che da poco meno di un ventennio ne contraddistinguono il percorso, in Loud Like Love tutto risulta annacquato e privo di reale urgenza creativa.

Certo, il terzetto inglese si dimostra ancora avvezzo a ritornelli-killer tra il rock e il pop più accattivante (esemplificativa, in questo senso, la title track), ma in episodi quali Too Many Friends – potenzialmente, va detto, un singolo micidiale – tutto suona pericolosamente vicino a certa paccottiglia da spot pubblicitario, che davvero poco conserva della carica degli esordi. Anche l’ambiguità sessuale, tema portante dei primi anni di successo, e l’androginia di Molko sopravvivono solo in qualche accenno testuale (o visivo, se contiamo il video di Too Many Friends, scritto in collaborazione con Bret Easton Ellis) che però, a tratti, appare fine a se stesso (“Il mio computer pensa che io sia gay /ho buttato via quel rottame giù per gli Champs Èlysées“) tra eccessi “emo” e una buona dose di retorica.

Arrivata al settimo album, la band di Brian Molko e Stefan Olsdal costituisce oggi più che mai una proposta sempre uguale a se stessa, che non rischia mai troppo per non deludere i fan affezionati e che non sembra in grado (o non ha intenzione) di rinnovarsi e di accaparrarsene di nuovi: ben confezionati esercizi di stile, buone aperture per una formula furba, con ritornelli e costruzioni melodiche che per quanto funzionino, sanno fin troppo di già sentito (Scene of Crime, Hold On To Me). Ed è così che canzoni tutto sommato piacevoli come Purify, la già citata Loud Like Love e Rob The Bank finiscono per essere l’ennesima prova che sì, i Placebo sono ancora in grado di muoversi alla grande, ma solo sulle solite, collaudatissime strutture.

30 Settembre 2013
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