• Mag
    01
    2011

Album
W

DFA

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Janine Roston, già collaboratrice dei The Knife e artefice in proprio di uno strambo quanto complicato mix tra opera multimediale e artrock sperimentale produce per DFA il secondo disco come Planningtorock aggiornando opportunamente la formula coniata all’altezza del debutto per Chicks On Speeds con il disco del 2006, Have It All. Il senso di operazioni come questa lascia sempre leggermente interdetti se posti esclusivamente di fronte alle tracce musicali. E’ fin troppo ovvio e si avverte ovunque in un lavoro come W che il supporto dello spettacolo multimediale non è un corredo cosmetico, ma gran parte della sostanza.

La proposta della Roston costruita su forme macchiettistiche, bizzarre e contorte, a suon di acquerelli pop elettro s'aggiorna sul supporto di un uso più pronunciato del violino e di un elettronica più ammicante. Se per metà disco viene in mente Laurie Anderson (Doorway, The One, Going Wrong, The Breaks), per l’altra metà accantona le pretese artsy e si concede alla pista di ballo con le cadenze più sostenute di ballate disco dall’umore retrò (Manifesto, I Am Your Man, Living It Out). Il risultato preso di per sé suona troppo freddo e intellettuale per suscitare un interesse reale che vada oltre la forma.

Eppure basta il supporto delle immagini del video di Doorway, dove la Roston, dismessi gli abiti elisabettiani dell’esordio, si traveste in un novello mostro androgino (evocato per gran parte del disco dalle metodiche interferenze sulle timbriche vocali, si vedano Milky Blu e Jam) per dare una nuova sostanza all’insieme. Un disco del genere andrebbe distribuito su supporto dvd con corredo di apparato visuale, mentre Planningtorock si conferma un’esperienza da vivere soprattutto dal vivo, piuttosto che su disco.

21 Maggio 2011
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