• Set
    21
    2018

Album

Warner Bros. Records

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La storia del leggendario caveau contenente demo e inediti ha serpeggiato per anni tra i fan di Prince, certi che prima o poi quello che è paragonabile a un vero e proprio Santo Graal della musica sarebbe stato reso fruibile e venerabile. La sua morte improvvisa, avvenuta nel 2016, ha accelerato i tempi, portando prima il suo enorme catalogo ad apparire sulle maggiori piattaforme streaming (un suo pezzo o video su YouTube quando era ancora in vita, rimaneva online in media trenta secondi) e poi all’apertura di quel forziere che, sorpresa delle sorprese, non era leggenda ma babelica realtà.

Primo nastro estratto dalla camera blindata è Piano & A Microphone 1983, la testimonianza di quello che – e lo si può facilmente immaginare – succedeva quotidianamente prima al Kiowa Trail Home Studio e poi ai Paisley Park Studios, ovvero Prince che si chiude in studio e mette per iscritto e su nastro tutte le sue urgenze comunicative, alternandosi a tutti gli strumenti disponibili. Sessioni di ore e ore da cui, inevitabilmente, qualcosa di magnifico veniva fuori. Registrato su cassettina – ogni tanto fa capolino qualche sbuffo dato dalla degradazione del nastro – Piano & A Microphone 1983 contiene demo edite (17 Days, che è il lato B di When Doves Cry, Purple Rain, Strange Relationship e International Lover), cover (A Case of You di Joni Mitchell, che fa pensare venga proprio da qui l’ispirazione per la linea vocale di Purple Rain), traditional spiritual come Mary Dont’ You Weep (Spike Lee l’ha inserita subito subito in BlacKkKlansman) e tracce totalmente inedite, come il trittico finale formato da Wednesday, Cold Coffee and Cocaine e Why The Butterflies. Bello poi il flusso continuo dalla prima alla sesta traccia, in pratica un lungo medley catturato in un’unica sessione da tasto “rec” e via, per vedere cosa ne usciva fuori. Del resto, se lo stesso Prince decise di stivarlo nel suddetto armadio di sicurezza, qualche motivo ci sarà stato. Interessante inoltre ascoltare queste composizioni in versione “naked” – il minuto e ventisette di Purple Rain è una gemma meravigliosa e anche 17 Days non scherza mica – e appurarne la tempra, già forte, anche in questa fase embrionale.

Importante documento di uno dei più grandi geni musicali del Novecento, Piano & A Microphone 1983 è un ottima testimonianza di come il folletto di Minneapolis lavorasse in studio. Se è questo l’antipasto di quello che ci aspetta da qui ai prossimi cent’anni – non è uno scherzo: si è stimato che il materiale contenuto nella cassaforte possa coprire dischi per un secolo – possiamo anche metterci comodi, programmare una seduta di criogenesi e aspettare.

11 Ottobre 2018
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Prince

Piano & A Microphone 1983

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