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7.2

Supergruppo. Dicesi di formazione comprendente, fra i suoi ranghi, celebrità, più o meno artisticamente dotate, che nel mondo delle sette note hanno avuto certo successo. Rangda è un supergruppo. Un termine che può essere ritrovato in diversi ambiti: fisica, geologia, fumetti. Qui però il supergruppo è da intendersi (concettualmente) come quelli storico-epici dei gloriosi anni Sessanta (al loro termine) o dei confusi anni Settanta (al loro nascere). Non rock né jazz, ma qualcosa lì in mezzo che si incolla con l'improvvisazione. Ma torniamo al 'nostro' supergruppo.

Tre guitti tre, invischiati con la creatività (strictu sensu) ancor prima che con la musica. Ben Chasny, Chris Corsano e Richard Bishop vantano ciascuno un curriculum invidiabile. Facciamola stringata: Chasny è legato (fra gli altri) ai marchi di fabbrica Six Organs Of Admittance e Comets On Fire, Richard Bishop vi riporterà agli immensi Sun City Girls e Corsano è il battitore libero del terzetto (Dredd Foole, Jandek, Sunburned Hand Of The Man, Kim Gordon, ecc.). Aspettatevi un free-noise di tutto rispetto quindi. Chitarre alla velocità della luce, sferzate free-jazz in marasmi d'improvvisazione hard che neanche i Flying Luttenbachers (Waldorf Hysteria), Mick Barr che incontra gli Unsane col Santana di Abraxas (debitamente stuprato) alla chitarra (Bull Lore), le piccole smenate psych-folk che fanno tanto Six Organs nel finale (15 minuti 15) di Plain Of Jars (i Kaleidoscope di Beacon From Mars – 1968 – in agguato). Rapide discese nella psichedelia atmosferica, intensificata di jazz, sono presente in Sarcophagi, che i Cold Bleak Heat avrebbero certamente fatto loro.

La Drag City l'ha finita con le cagatine folk'n'something? Deo gratia, speriam di sì. Nel frattempo questo supergruppo, frammentario e dispersivo quanto ci vuole, ci riporta ad un concetto di far musica che è essenzialmente un 'disfarsi in musica'.

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