Recensioni

Il 1982 per noi italiani fu un anno particolare. La sera dell’11 luglio la nostra nazionale di calcio, all’urlo di Tardelli, demoliva la temibile Germania Ovest. Nel 1982 nasceva Rocco Centrella, in arte Rhò, che diciannove anni dopo si sarebbe fatto conoscere agli addetti ai lavori grazie alla produzione di I’m the One Who Smiled Too Much, EP che gli avrebbe aperto le porte delle più importanti kermesse di moda nostrane (Pitti Uomo, AltaRoma e Milan Fashion Week), e prima vera prova di cosa significhi essere nati sotto gli astri favorevoli del 1982.
Nel 2014 Rhò esce con un nuovo lavoro dal titolo Nebula, EP di quattro tracce che, abbracciando suoni electro-folk, crea la colonna sonora perfetta per una serata da passare sotto un’infinita distesa di stelle. Scaldati dal calore di Waterfall e Many of Horror (riuscita cover del brano dei Biffy Clyro), e illuminati dal bagliore di Footsteps e As You Hope (singolo scelto da Nat Geo e Ridley Scott per la presentazione del film Killing Kennedy), nei ventuno minuti di questo Nebula possiamo godere di tutto il talento di Rhò, talento che conferma i buoni propositi del sopracitato I’m the One Who Smiled Too Much e di Kyrie Eleison, debutto sulla lunga durata dato alle stampe nel 2013.
Ricordando quindi le parole della buona Agatha Christie, se è vero che due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova.
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