Recensioni

Come moniker, A Broken Consort è una scelta sottile che dice molto del suo autore. Come termine strettamente legato alla musica inglese indica un ensemble composto da strumenti di diversa estrazione, in voga nel periodo barocco del tardo diciassettesimo secolo. A Broken Consort però è anche letteralmente un Consorte Spezzato e qui il riferimento è all’amata Louise, scomparsa nel 2004 e da allora chimera e musa malinconica delle astratte geometrie musicali di Richard Skelton.
Box Of Birch era stato stampato inizialmente in pochissime copie, in una tiratura di 28, con confezione boxata contenente semi e fiori di betulla raccolti dalle parti intorno West Pennine
Moors, nella campagna inglese e rilasciato individualmente da Richard tramite la sua private press, Sustaine-Release, al prezzo di niente. Un regalo per esorcizzare i propri demoni e un affare estremamente personale quindi. Una seconda edizione in tiratura di 100 e con dedica individuale con cartoncino e artwork di Louise, appare subito dopo, ma è ancora un affare per pochi selezionati ascoltatori. Josh Rosenthal si invaghisce del disco e ora lo ristampa su Tompkins Square, con artwork e musica completamente rinnovati.
Per l’occasione infatti Richard riprende le composizioni e le rielabora, con tanto di mastering ex novo. Ergo il disco che viene pubblicato in questi giorni è una sorta di remake del precedente. Un lavoro minuzioso ed elegante. Vengono regalate nuove profondità alle nubi malinconiche di A Sundering Path e viene aumentato il registro romantico degli archi di Weight of Days. Il risultato finale è ancora più denso e struggente e sulla scia di Marking Time sempre più in direzione di una nuova classica romantica.
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