• Mar
    01
    2007

Album

Latlantide

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Secondo volume del progetto che vede le poesie del leader degli Skiantos declamate dall’autore su composizioni di autori contemporanei eseguite dalla pianista classica Alessandra Mostacci. Il disco, come il precedente, prosegue nel tentativo non solo di “spiegare l’avanguardia alle masse” (vedi il Manifesto tendenzialista), ma di spiegare loro che può anche essere giocosa e divertente, con musiche sia dei giovani italiani del primo volume sia dei contemporanei “storici” (Ligeti, Satie e Cage), e un paio della stessa Mostacci (l’Hal 9000 di Videogame 2001). Oltre a proporre la ripresa di Cito Majakovskij e sogghigno accompagnata stavolta dal piano, il disco spiega bene l’origine primonovecentesca dell’ironia di Freak Antoni, e presenta accenni di una maggiore varietà strumentale.

In Leggero (su Le onde di Ludovico Einaudi), il gioco tra ironia e delicatezza raggiunge anche un certo pathos, un po’ inatteso in un progetto come questo, che si snoda tra la turpe Il gigante e il nano e le ricette dada di Poesia tendenzialista.

Tra i vertici, l’omaggio di Freak a sua figlia di Margherita blues, che si distacca nettamente dalla tradizione delle canzoni dedicate ai figli (che raramente evitano quel velo di retorica), e la teologia sui generis di Giuda.

Come il primo, un divertimento colto, intelligente e allo stesso tempo leggero.

1 Aprile 2007
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