Recensioni

7

Gli split ep devono piacere parecchio a Liz Harris se è vero che quest’ultimo parto condiviso con il buon vecchio Roy Montgomery si va ad aggiungere ad altre collaborazioni avute in passato con Xiu Xiu, Inca Ore, Pumice, City Center e Xela. Una vera promiscua la bella Liz, ma quest’ultimo lavoro in particolare desta maggiore interesse, non foss’altro cje per sentire di nuovo la chitarra di Montgomery all’opera. La sorpresa amara sopraggiunge però subito quando si capisce che la traccia che occupa tutto il primo lato del 12” altro non è che un’altra variazione dello stesso brano presente sulla mitica antologia Harmony Of The Spheres, ovvero un’altra variazione live di Fantasia On A Theme By Sandy Bull.

Quanto a Grouper, quello che mette sul secondo lato di questo split è l’intero ep denominato Vessel che raccoglie le sue ultimissime composizioni. Tolta la prima e l’ultima traccia che hanno un eccessivo profilo di corredo nel loro taglio strumentale, l’interesse è tutto per le due canzoni vere e proprie: Vessel e Hold The Way. Due “song” effettive che testimoniamo lo stato dell’arte della musicista di Portland, che sembra ormai arrivata ad un’asciuttezza rarefatta e suggestiva, a tratti quasi liturgica, con più di qualche venatura medioevale. Difatti entrambe le canzoni hanno il piglio del lied romantico, tra riverberi centellinati e canto mai così pulito e rifinito. Due capolavori, soprattutto Hold The Way che va di pari passo con il suggestivo video: canto lunare su un tessuto bianco e nero innevato e impalpabile e con un tappeto di frasi oniriche di un Rhodes che sembra arrivare direttamente da Carnival Of Souls.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette