Recensioni

A due anni da Seasoned Eyes Were Beaming torna la ex Devics Sara Lov, (anche se definirla "ex" sarebbe inappropriato, visto che i Devics si sono ritrovati tra ottobre e novembre dello scorso anno per un tour in Cina), questa volta con un disco di sole cover riarrangiate seguendo i propri canoni musicali. Il che significa pop da camera, atmosfere intime e una naturale eleganza, il tutto prodotto in maniera impeccabile dallo stesso Zac Rae che già si occupò del disco precedente. Il fine ultimo è scovare la grazia nascosta di brani come Papa Was A Rodeo dei Magnetic Fields, Square Hearts dei Black Heart Procession, Just My Heart Talkin' di Ron Sexsmith o magari rileggere una The World We Knew (Over and Over) di Frank Sinatra con un un'inquietudine solenne e dolorosa. Apponendo una firma non invadente ma ben riconoscibile su tutto il materiale.
Nessuna sorpresa, quindi, ma nemmeno una delusione, perché l'intensità e il sincero trasporto con cui la cantante americana affronta la prova non hanno nulla a che vedere col mestiere. Una voce placida e riconoscibile, la sua, che riesce a glassare la poesia intrinseca di brani come Cape Canaveral di Conor Oberst, I Want To Vanish di Elvis Costello, Winter Is Blue di Vashti Bunyan o magari a stupire con una La Bambola cantata in italiano e arrangiata alla maniera di Nancy Sinatra/Lee Hazlewood.
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