Recensioni

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Nemmeno il tempo di dire che il secondo album di The Orb & Lee “Scratch” Perry è qualcosa di più di un vuotare i cassetti delle fortunate session del primo lavoro The Orbserver in the Star House, che ci troviamo di nuovo in famiglia con il primo lavoro collaborativo tra Adrian Sherwood (inutile ricordarlo: l’uomo che ha fatto della contiaminazione dub la propria vita, oltre che il fondamento di tanta Uk Bass) e Pinch (Tectonic label manager, prime mover dubstep, promulgatore di reggae e dancehall fin dall’esordio sulla lunga distanza, Underwater Dancehall e figlio artistico di Bristol tanto quanto l’uomo dietro alla mitoligica On-U Sound).

I due, conosciutisi dal vivo al Fabric, hanno prima iniziato a mettere le mani sul mixorama (vedi il Resistance Mix del luglio 2012, con la versione Pinch Sherwood – feat. Andy Fairley – della Swish del primo, oppure Run them away di Bim Sherman rivista dalla coppia) e poi sono passati alle produzioni. Adrian ha chiesto l’aiuto di Rob per la sua Effective (che, ricontestualizzata dubstep, cambia nome in In Full Effect) e la traccia è rientrata in un re-work EP di Survival & Resistance chiamato Recovery Time. La soddisfazione reciproca per quel lavoro ha infine portato a questo Bring Me Weed, un 12” che strategicamente esce giusto quattro giorni prima dell’esibizione dal vivo al Sonar di Barcellona (la prima in assoluto dei due risale a non più di due mesi fa al SonarSound Tokyo e, a testimonianza, ci sono già i tubi che dicono molto di più delle parole).

Bring Me Weed riavvolge il nastro delle produzioni Pinch all’altezza di una classic dubstep non calligrafica ma comunque riconoscibilissima (materia già perfettamente collaudata nei levare smaltati d’effettistica techno dub).  Su questa base, Adrian mette tutto il classico On-U Sound più una certa dose di humor che viene poi sottratta nel Weed Psychosis Mix, una versione essenziale, tribale e scura dell’originale dove tornano i passi lugubri delle produzioni bristoliane del 2006, ma anche della cinematica sherwoodiana in sintonia con Survival & Resistance. Completa il 12” il radio edit della traccia omonima, la più patersoniana del lotto. Aspettiamo il long playing.

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