• ott
    07
    2014

Album

IBEXHOUSE

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Chissà cosa c’è dietro la scelta del nome Solki. Un riferimento storico all’antico toponimo dell’isola di Sant’Antioco con cui gli Etruschi (antenati dei toscanissimi componenti della band, provenienti da Topsy The GreatMangiacassette e Blue Willa) avevano intessuto proficui rapporti commerciali? La traslitterazione in chiave punk di Solchi? Non ci è dato saperlo.

Registrato su un 4 tracce alla IBEXHOUSE, laboratorio/etichetta/studio di registrazione nascosto tra le Foreste Casentinesi, Sleeper Grele è un lavoro di una schiettezza disarmante, che mira dritto all’obbiettivo senza fare prigionieri. La base dovrebbe essere blues, ma tutto è talmente masticato e dilaniato che alla fine dei conti suona come un post-punk acidissimo, con la voce di Serena Alessandra Altavilla sempre sugli scudi, per metà sirena (nella nobile concezione omeriana del termine) e per metà Carla Bozulich (che dei Blue Willa aveva prodotto l’omonimo e per ora unico album). Powder trio formato da doppia chitarra, batteria e voce (niente basso, e non si sente la mancanza), Solki sforna tracce convincenti, come la polverosa Big Holes Grater, la sgangherata e piagnuccolosa Whiny Heart o come Bus Stop, in cui per alcuni momenti sembra di sentire dei Police anfetaminizzati.

Sleeper Grele, disponibile in free download nella pagina bandcamp della band e in vendita, per i feticisti del cromo, su musicassetta personalizzata (ogni cassetta viene mixata da zero utilizzando il 4 tracce e il risultato finale è sempre diverso), è una delle soprese italiane dell’anno, lontano da logiche di mercato e portatore sanissimo di onestà intellettuale. Consigliatissimo.

 

3 Dicembre 2014
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