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Primo disco da solista di Stuart Staples, composto da pezzi registrati nel suo studio nel corso dei due anni a cui il titolo fa riferimento, Lucky Dog Recordings 03-04 segna un cambiamento nelle atmosfere del pop dal mood dark, marchio di fabbrica del gruppo madre, i Tindersticks.
Qui infatti Staples riduce la musica all’osso, abbandonando i sontuosi arrangiamenti orchestrali: il disco ruota essenzialmente attorno a piano, organo, e chitarre; lo accompagnano, tra gli altri, Yann Tiersen (piano), i sodali Neil Fraser (chitarre) e David Boulter (tastiere), e due membri dei Tiger Lillies, il batterista Adrian Huge e il bassista Adrian Stout.
L’incipit minimale del brano d’esordio, per solo piano (Somerset House), puntellato da una tromba nel finale e dalla voce di Gina Foster, ci introduce nel mood melanconico del disco, con Staples a proseguire la sua lush life decadente, la voce da languido crooner, tra organo e glockenspiel (Marseille Sunshine). Tra un Leonard Cohen minimale e un Nick Cave appena oscuro (Shame On You, People Fall Down), appunto. Altrove sono asciutte ballate (Dark Days, per sola chitarra), pezzi dal sapore Tindersticks (Say Something Now con un bel giro di basso) per un album certamente eterogeneo, che va a segnare l’inizio di un nuovo corso per Staples, al di là del cammino intrapreso con la sua band.
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