• Mar
    13
    2015

Album

Karlrecords

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Sempre più collusi con un modo/mondo musicale destrutturato e senza confini, in cui convivono eterogenee direttrici che vanno dall’avant-rap cazzone al free-jazz, al free-avant-noise più o meno sbracato, i due Talibam! uniscono le forze col trombone del collaboratore di vecchio corso Sam Kulik e con l’artista Fluxus Yasunao Tone, settantenne di belle speranze e apertura mentale. Il risultato è l’ennesima prova di forza dei due, nel tentativo di infrangere il proprio paesaggio sonoro oltre ogni concezione di genere. Oltre al trombone di Kulik e all’auto-costruito device elettronico di Tone, protagonisti dell’insolito quartetto sono il synth analogico di Mottel e l’electronic midi mallet percussion dell’ex Storm & Stress, Kevin Shea, per due lunghe tracce di astrazioni avant-noise in cui a collidere sono “the most calamitous materials from their home planets of Noise, glitch, and free improvisation”.

Roba aliena e alienata, tra libertà espressiva (guarda un po’, Fluxus), interazioni irrazionali tra mondi distanti – certi passaggi di Spome Trope, che occupa l’intero lato B del vinile, in cui distese cifre sonore made in Kulik tentano di farsi strada in un marasma free-form di noise in modalità quasi harsh – e velleità avanguardistiche sempre al guado tra intuizione e follia, provocazione e sberleffo, sensatezza e assoluta mancanza di senno. Che poi è ciò che si chiede ad un lavoro d’avanguardia.

20 Marzo 2015
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