Recensioni

Incredibile, ma questo giovanissimo (23 anni) pupillo di Dublab prima e di Brainfeeder adesso suona esattamente come suonerebbe l'addizione Flying Lotus + Four Tet. Il wonky organico del primo con tutte le sue suggestioni sensoriali (e Mtendere Mandowa aka Teebs è pittore) fuso con le candide rarefazioni post-house e minimal del secondo.
Ritmi spastici ma nessun blues e anzi atmosfere solari e sognanti, suoni limpidi come porcellana, come rugiada che rifrange la luce del primo mattino. Come un altro esordiente coi fiocchi, dotato cioè di skills e tocco, chiamato Jules Chaz, il ragazzo fa ancora sentire troppo i propri riferimenti, ma allo stesso tempo propone già una cifra stilistica personale: scampanellii e cascatine di arpeggi di piano/percussioncine intonate. Teebs devia solo in due casi da questa sua lounge/wonky amazzonica (lui newyorkese con le radici tra Malawi e Isole Barbados), nelle sterzata J Dilla-hip hop di Why Like This? e nel midtempo '90 di Autumn Antique.
L'impasto in generale e alcuni pezzi in particolare sono ottimi, altri un po' troppo simili tra loro o troppo allienati su un mood "sottofondo (sofisticato)". Ma ascoltarlo è un piacere.
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