• Dic
    06
    2013

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Area Pirata

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E poi, quando già pensavamo di aver sentito il meglio del 2013, ecco arrivare questi cinque ragazzoni da Salerno che menano il garage per l’aia come se fosse la cosa più ovvia, persino inevitabile. Che poi sono le solite cose del garage, appunto: chitarre che sgranano la rogna, drumming ruspante, bassi slabbrati e canto in erezione. Formula risaputa, eppure quello che ti arriva non è il lezzo della nostalgia ma la botta adrenalinica di una festa a sorpresa, quella che ti sbottona i bottoni giusti e allunga il cocktail col fulmicotone.

Possibile? Certo. E’ il mistero più semplice che c’è: col suo avvamparsi di asprezze beat, premonizioni psichedeliche e ghigno atavico errebì, il garage è tutto quello che il rock non ha mai smesso di essere mentre andavano in scena tutti i generi e stili che gli abbiamo visto incarnare da un mezzo secolo a questa parte. Il nocciolo rovente. Il DNA esplosivo. L’alfa/omega visionario. Attenzione però: soltanto se si cala sul tavolo la giusta attitudine. Che i The Bidons, nel loro piccolo, professano senza riguardo né timori reverenziali. Ci danno dentro. Gettano il cuore oltre i provincialismi e i complessi di auto-castrazione. Con ironia e sacrosanta ferocia.

Un anno dopo Granma Killer!!! sfornano questo Back To The Roost omaggiando tra un frizzo e un lazzo gli idoli The Sonics, Fuzztones e compagnia fumigante. Particolare non da poco, stavolta i pezzi sono tutti originali, dieci episodi scritti con istinto lucido e polso deciso, tutti devoti al verbo ma in ognuno un senso peculiare. Ora avverti quel piglio da sfera rugginosa che sfreccia sul piano inclinato, come nelle notevoli Hell Yeah e (Shout It Out) Burn Down!, altrove spunta un’armonica malandrina a razzolare tra radici folk-blues (nella scellerata Damn! e nella title track), capita persino di annusare particelle surf psicoattive e insidiose, come in una Grinning Feeling che riesce d’amblé a scomodare memorie Jon Spencer Blues Explosion.

Soprattutto, lo senti che si divertono come teppistelli in un salotto letterario. Che si esaltano nel tentativo di farci saltare dalle sedie. Per tutto ciò, sono cosa preziosa. Teniamoli nella giusta considerazione.

15 Dicembre 2013
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