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6.2

Kevin Martin torna alla urban tribale di The Bug e lo fa, come sempre, restando fedele a se stesso e allo stesso tempo traslando leggermente. Le atmosfere sono il gotico urbano distopico (vedere la copertina, à la death metal) e fumato che conosciamo, le radici nell’industrial, la testa nel ragga, il rappato ansiogeno e vagamente farneticante come si conviene, affidato ad habitué come Flowdan e Daddy Freddy (London Zoo e altro) e alla new entry – nel roster di featurer del nostro – Danny Brown (in Freakshow, forse il pezzo migliore dell’EP, con Kiki Hitomi – compagna di Martin nella vita e nei King Midas Sound – a decorare con diafani incisi lontani).

Martin è bravo anche quando si impegna poco e lo dimostra riciclando qui lo stesso beat in due cantilene-filastrocche  uguali e completementari (Kill Them e Louder). Produzioni e vocal sono di impatto, ma il taglio grime appare meno potente e in primo piano a questo giro, il flow meno unto e torrenziale, più quadrato e acido. Quattro pezzi in pilota automatico di buon livello, molto uguali tra loro, non irresistibili, forse anche prescindibili, niente più e niente meno di questo. Soprattutto se in vista di un disco lungo previsto per fine anno e dal titolo programmatico, Angels and Devils, con dentro ospiti come Death GripsGrouper e Gonjasufi.

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