Recensioni

7

Di tutta la discografia dei Decemberists, band del deus ex machina Colin Meloy da Portland, ogni album era lo sviluppo coeso di un’idea. Qualcosa che, vista la matrice folk-rock, rimandava subito ai concept album degli anni Settanta. Certo, con esiti talvolta non brillanti, un po’ forzati. Altrimenti, con dischi davvero godibili, come l’ultimo smithsiano fin dal titolo The King Is Dead del 2011, con ospite Peter Buck al mandolino e alla chitarra. Dopo più di tre anni da allora, per loro stessa ammissione, i Nostri sono tornati in studio senza un’idea precisa. Come si dice: per il piacere di suonare insieme e vedere quello che ne viene fuori.

Il risultato è il disco meno coeso della band, ma non per questo il meno compatto. Non c’è una direzione precisa, se non quella di cercare di mettere insieme il meglio di quel songbook improvvisato che è venuto fuori dalle sessions. I temi sono quelli tipici di un gruppo di persone che si è lasciato alle spalle la gioventù e si sta lasciando alle spalle anche la freschezza, la spensieratezza dei trenta, con la tranquillità di poterlo fare accasato presso Capitol. Mica male. E si capisce che Colin e soci, quella garanzia, se la sono sudata e meritata, quando ascolti la franchezza dell’opener The Singer Address His Audience: siamo al cospetto di qualcuno che sa come costruire perfette canzoni folk e che ci confessa che sta mettendo insieme il meglio che può proprio per noi, che lo stiamo ad ascoltare.

Tra la retorica di 12/17/12 ispirata alla sparatoria di Newtown, il Billy Bragg che si nasconde nel singolo Make You Better, passando per il classic soul-folk di Till The Water Is All Long Gone e per il conturbante tex-mex di Easy Come, Easy Go, Colin Meloy e la sua band non si fanno mancare nessun numero che il circo folk rock richieda per uno spettacolo completo. Si è forse persa un po’ la freschezza di quindici anni fa, ma la bravura artigianale di saper scrivere canzoni, quella non la toglierà mai nessuno a Colin.

Voti
Amazon

Ti potrebbe interessare

Le più lette