• Nov
    01
    2012

Album

Columbia Records

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Continuiamo il focus sulla scena indie->mainstream della costa ovest degli USA. Dopo Imagine Dragons, Youngblood Hawk e The New Electric Sound è il momento di parlare dei The Neighbourhood.

Guidati dal pseudo-attore Jesse James Rutherford, i cinque giovani californiani hanno saputo in breve tempo catalizzare l'attenzione di un certo tipo di pubblico ed i favori delle emittenti radio sia al di qua che al di là dell'oceano.

Rutherford non nasconde la propria passione per l'hip hop (prima dei The Neigbourhood faceva parte di un gruppo rap) all'interno dell'EP di debutto I'm Sorry… nel quale cercano di presentarsi al mondo attraverso cinque tracce piuttosto esplicative delle peculiarità e delle velleità della band.

La linea dei The Neigbourhood insegue quelle band in grado contemporaneamente di proporsi con sonorità tanto personali quanto astute a livello di music business. Un po' come degli Alt-J deturpati della credibilità artistica, la band ci consegna cinque tracce sospese tra "indie" pop-rock, calore r&b-soul e cadenze hip hop.

Female Robbery, accompagnata da un video Hitchcockiano, evidenzia la produzione di Emile Haynie, tanto che risulta facile ritrovare suoni (le bells per esempio) e scelte stilistiche già cucite addosso a Lana Del Rey. Batteria a scandire il ritmo del chill-rock vagamente late '90s di Leaving Tonight e delle battute downtempo della strofa di una Baby Come Home che finisce per riversarsi in un assolo psy-blues di derivazione sixties. Le aperture al pop sono maggiormente evidenti nella patinatissima Sweater Weather (nella strofa il rischio è quello di avvicinarsi pericolosamente The Script), graziata da suggestioni acustiche affogate in un mare di "ouh-ouh-ooohh".

Chiude l'orecchiabile Wires: voce filtrata, ritmica hip hop da movimento cranico e chorus appicicoso ("If he said help me kill the president, I'd say he needs medicine"). I'm Sorry… è un biglietto da visita dal contenuto anche interessante – probabile che finiscano in qualche lista "new acts 2013" – ma tipografato su del materiale da centro commerciale.

20 Novembre 2012
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