• Set
    22
    2014

Album

Wallace Records, Brigadisco Records, Unhip Records, Phonometak Labs

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Spalmato su un lato solo del vinile 12” coprodotto da Wallace, Brigadisco, Unhip e PhonoMetak Labs, Don Kixote è l’ennesimo passo oltre per i due Shipwreck Bag Show Roberto Bertacchini e Xabier Iriondo. Strumentalmente parlando, ma anche dal punto di vista “ideologico”. Come intuibile dal titolo, Don Kixote è una riflessione su uno dei personaggi più utopici, bizzarri, sognatori e deflagranti che la letteratura mondiale abbia mai creato; anzi, ne è una sorta di celebrazione, una specie di epifanica esplosione sotto forma di catarsi free-rock bruciante e portata agli eccessi, perfettamente in tono con l’indagine su una figura così sfaccettata eppure così umana nel suo eccesso di (lucida) follia legato alla voglia di conoscenza.

E della follia i due non fanno a meno, travisandola sotto forma di velocità vertiginose e furia sonora, ruvidezze noisey e fratture ritmiche: il tutto condito da una teatralità fortemente marcata – le voci, in particolare quella di Bertacchini, al solito asincrona, sfasata, aritmica ma tremendamente suggestiva e caricaturale in certi passaggi – e da una attenzione al grottesco come forma di analisi e denuncia che raramente si riscontra altrove.

Scorrono così, veloci come le vicende della strana coppia Don Chisciotte & Sancho Panza, le dieci tracce del lavoro, tra sbuffi no-wave (L’Hidalgo Forte) e assalti al calor bianco (Riparare I Torti, I Pastori E Gli Eserciti Nemici), cataclismi ritmici pronti a sfaldarsi in un trionfo cacofonico (Non C’è Storia Che Non Sia Cattiva) e avant-rock disgregato alla maniera degli Starfuckers (I Giganti Dalle Braccia Rotanti), disturbi elettrostatici e voci che si rincorrono (Prima Che Faccia Sera) e free-noise sporcato di (free)jazz (Né L’Interesse, Né Il Rancore, Né La Paura), a cui si aggiunge la conclusiva Dulcinea: vera e propria suite, racchiude in sé la metà della durata dell’intero lavoro e, svolgendosi tra blues astratto, polveri desertiche, pastorali arcaiche e deliqui ipnotici, diviene il fulcro dell’intero lavoro.

Disco fulminante e micidiale, Don Kixote è, nonostante la sua brevità, album dal notevole spessore e dalla ottima riuscita, che consacra alla visione “fantastica” e folle dell’anti-eroe spagnolo il furore di due musicisti encomiabili nella loro continua ricerca.

29 Ottobre 2014
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