Recensioni
The Wombats
A Guide to Love, Loss and Desperation
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Antonio Pancamo Puglia
- 1 Novembre 2007

Ovviamente, in UK la fotocopiatrice non finisce mai il toner. Ovviamente, non ha più senso parlare di emul (sarebbe emul dell’emul dell’emul dell’emul, più del cubo); come definireste una band che mette insieme senza troppi complimenti Arctic Monkeys, Interpol (con una briciola di Killers) e chiama la sua maggiore hit Let’s Dance To Joy Division? Ovviamente, i Wombats da Liverpool – proprio come i cugini artici di Sheffield – sono anfetaminici, adrenalinici, tutt’altro che cinici, anzi acuti, irriverenti, e – ovviamente – divertenti (i testi diamine, i testi). Ovviamente, sono da tempo additati come la next big thing più big di tutte: due singoli andati fuori stampa in tempo record e NME che sbraita già dallo scorso aprile.
Ovviamente anche stavolta ci si può divertire e battere il piedino: Kill The Director, Backfire At The Disco sono lì pronte per il prossimo party under-20. Ovviamente, sotto la buccia luminescente e trendy-issima c’è anche della sostanza, soprattutto nelle beachboysiane parti a capella (sono o non sono reduci dal Paul McCartney’s Liverpool Institute of Performing Arts?). Ovviamente, il successo era già segnato prima del debutto (tutti gli sbarbatelli brufolosi del Regno hanno preventivamente mandato in palla server p2p e riempito i concerti). Ovviamente, (6.0/10). Ma giusto perché, come diceva l’alieno Ziggy, let all the children boogie.
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