Recensioni

6.8

Cinque anni sono tanti (il periodo trascorso dall’ultimo Waiting For The Moon)
per una band in stand by, ma non per i redivivi Tindersticks, ancora
nei pensieri dei tre artefici Staples, Frazer e Boulter, reduci dai
loro progetti solisti. Hanno allargato il nucleo del gruppo (con loro
ci sono Thomas Belhom alla batteria e Dan McKinna al basso) inaugurando
nel frattempo anche un nuovo studio di registrazione in Francia.

The Hungry Saw è album intimo e soffuso, più in sintonia con l’ultimo Stuart Staples solista (Leaving Songs,
2006), stracolmo di dolenze e languori. Musicalmente siamo vicini alla
chanson malinconica alla Gainsbourg, con le consuete dosi Cohen, un
crooning struggente ricolmo d’archi che si fa iperlirico nel singolo The Flicker Of A Little Girl, romantico in Feel The Sun con il suo incedere valzerato, soul Lambchop nello strumentale E Type, corale nella title track.

Con il consueto piano intrecciato agli archi, per un chamber pop che in alcuni momenti risulta lezioso (All The Love) correndo il rischio del manierismo. Più Staples che Tindersticks, The Hungry Saw fa intendere il peso del Nostro all’interno del gruppo, non aggiungendo molto alla storia già scritta del gruppo.

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