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Non sembra avere intenzione di arrestarsi la progenie di post-punkers del Nuovissimo Continente e, date le piacevoli soprese che ogni volta ci riserva, non vediamo perché dovrebbe.

Ad ingrossare le fila già capitanate da Naked On The Vague, UV Race e Eddy Current Suppression Ring, arrivano alla prima sfida in campo aperto i Total Control di Melbourne. I più attenti forse se li ricordano per i singoli su Aarght! e Fifth Column, per tutti gli altri valga quanto segue. Undici pezzi di garage-punk infettato da sintetizzatori scassati e chitarre pericolose come vetri in frantumi (Retiree, One More Tonight, Stonehenge) che non disdegnano momenti più intimisti in cui ripiegare su una sinuosa wave tutta inglese (The Hammer, Love Performance).

Ovvero come alternare in maniera onesta ed efficace Wipers e Mission Of Burma, Ultravox e Wire. Ancora una volta l’Australia dimostra di essere in grado di sfornare band degne di nota a livello internazionale: congrats.

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