Recensioni

Atmosfera, classe ed eleganza sono le parole chiave che attraversano questa prima release a nome Tracya, oscuro progetto elettronico nato a Padova. L’abisso marino come (non) luogo fisico e mentale in cui ci si può distendere e rilassare, avvolti da un bozzolo sonoro spesso e rassicurante, materno e densissimo.
C’è qualcosa di ovattato e profondamente calmo nel suono di questo esordio, che parte da due generi nati e concepiti per il dance floor prendendoli per mano e riportandoli ad una dimensione più intima e pensata anzitutto per un raccolto ascolto domestico: la techno, onnipresente impalcatura ritmica in 4/4 vagamente debitrice verso Maceo Plex, e la trance, che si esprime in sognanti ed eteree melodie sintetiche in scia Cosmosis, sono filtrate da una sensibilità che sembra essere radicalmente ambientale, e si colloca in un limbo fruitivo non innovativo ma senz’altro affascinante.
Rimane qualche giustificabile “acerbità” da limare (la struttura dei pezzi è grosso modo sempre la stessa), ma questa prima uscita resiste ai diversi ascolti dimostrandosi godibilissima e lasciando sicuramente ben sperare per il futuro del progetto.
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