• ott
    01
    2009

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Marriage

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Fine Duemila. Tutti che fanno il giro del mondo nella propria cameretta, pochi che fanno tesoro e aprono le sinapsi. Pochissimi che dentro al melting pot ritrovano nient’altro che se stessi, che, detto musicalmente parlando, vuol dire la propria penna. Merrill Garbus le ha spalancate, le sinapsi. E sono sinapsi solide, che non si lasciano dominare da un melange senza un centro, centripeto o centrifugo che sia. Ha linee che l’attraversano ma anche nodi veri e solidamente allacciati.

Chiamarsi tUnE YArdS è già di per sé una dichiarazione di intenti e indipendenza lo-fi. Ma in BiRd-BrAiNs si riconosce anche la -tronica folk e indie, roba elettro cut up stile Solex e pure quel tocco hip hop che mai come in questi anni abbraccia la musica tutta, uscendo dall’autoreferenzialità. In tutto questo Merrill sembra godere di una libertà assoluta. Un ukulele in braccio (come i vari Patrick Wolf, Jens Lekman) e le consuete tecnologie povere a contorno e il risultato è qualcosa di totalmente suo. Si poggia un bel po’ su quel fare tropicale che va di moda ora, ma anche su un’Africa assolutamente odierna (Hatari, una specie di strano break-beat fatto con il “chitarrino”).

Prendete pezzi come Sunlight e Lions. Sono cantautoriali, pop, ma soprattutto spiazzanti, per la capacità di rifuggire la banalità e di sprigionare immediata affezione nell’ascoltatore. Lions si prende dei rischi di melodia vocale che raramente si ha la statura e l’incoscienza cosciente e leggera di affrontare. Lo stesso accade con quella sorta di yodel che le sue corde vocali spesso corteggiano. Insolito, bizzarro, ma assolutamente personale. C’è insomma di base una capacità di mettere insieme delle perturbazioni armoniche che lascia a bocca spalancata, come in quel piccolo capolavoro di salto di ottave (e falsetti quasi Police-iani) che è News, con uno stile che tanto ricorda i Ruby Suns, progetto per nulla lontano da tUnE YArdS.

E se di fine Duemila ora parliamo, sono dischi come BiRd-BrAiNs che ritroveremo nelle classifiche quando guarderemo indietro. Sempre che ci sia bisogno di rinfrescare la memoria.

29 Settembre 2009
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