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Ty Dolla $ign e Wiz Khalifa sono dei gran prezzemolini che nel sempre più inflazionato mondo del post/future r&b-hh (ci siamo capiti) è facile vederseli spuntare in un’infinità di feat. su pezzi altrui e, per loro conto, pubblicare innumerevoli EP, mixtape, singoli, album e qualsiasi altro possibile formato possa esistere. In entrambi i casi l’apparentemente inesauribile prolificità ha poi sempre fatto il paio con una qualità non sempre elevatissima ed omogenea, con i potenziali pezzi da ’90 annacquati qua e là nella miriade di riempitivi vari.

In particolare il primo è uno che di talento ne ha a pacchi, e grandi almeno quanto quelli del weed che si fuma; le cose più incisive le ha fatte però più che altro come producer e autore per altri: pensiamo, tra le varie cose, a FourFiveSeconds della triade Kanye-Rihanna-sir Paul per la quale ha contribuito in fase di scrittura. Quando si è trattato di condurre in proprio, invece, i risultati sono sempre stati sempre buoni sì, ma memorabili mai per davvero. Questa terza stagione della sua serie Beach House non cambia moltissimo le cose: un album carino e godibile, pieno zeppo di melodie che funzionano e produzioni ben fatte, feat. altisonanti (così sparsi: The Dream, Lil Wayne, YG, Future, Jeremih, Pharrell, Damien Marley, Skrillex e lo stesso Khalifa) eccetera, eccetera. L’estetica e l’immaginario sono sempre i soliti, tra ville al mare, blunts, culone seminude e tanti soldini che volano in giro. Ancora una volta tutto bellino, poco o nulla che resterà (voto 6.2).

Wiz Khalifa è invece tutto concentrato sul suo prossimo album Rolling Papers 2. Nel frattempo sta continuando a buttare fuori a casaccio un sacco di roba che sembra un po’ lo scarto degli scarti del materiale del disco vero. Fino ad ora in quest’anno abbiamo due inutilissimi EP, qualche singolo e ora questo mixtape Laugh Now, Fly Later che quasi nessuno ha calcolato e che nemmeno lui si è sforzato di pubblicizzare più di tanto. Il presunto singolo di traino (Letterman) rompe le scatole dopo un solo ritornello, e per il resto non c’è moltissimo che valga la pena nominare. Si segnala magari qualche recupero G-funk nelle basi, ma si poteva fare a meno praticamente di tutto. Vedremo se nell’album ci sarà la ciccia vera oppure se il trend conferma questo momento di stanca. D’altronde lui i soldi li ha già fatti, e i numeri continuerà a farli (Voto 5.0).

Nel frattempo abbiamo anche un singolo con video a quattro mani dei due – Something New – che come al solito si fa ascoltare volentieri, e vedere tutti quei culi che si agitano contemporaneamente va sempre bene. Anche qui però, something di davvero new non c’è.

14 Novembre 2017
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