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Anche se ha in parte esaurito quella forza innovatrice che l’ha caratterizzata per lungo tempo, Berlino continua ad essere una città unica per fascino e apertura, capace di attirare giovani e personalità artistiche da tutto il globo. Così, un disco come questo Shinsekai non avrebbe potuto nascere altrove, con il suo mix di influenze globali e suoni variegati. Dietro il nome WaqWaq Kingdom si nascondono infatti tre musicisti dalle origini e dalle carriere piuttosto differenti ed eclettiche, ma residenti ovviamente nell’accogliente e fervida capitale tedesca: Kiki Hitomi è nota soprattutto per i trascorsi nei Black Chow e nei King Midas Sound in compagnia di Kevin The Bug Martin ma è una vivace e interessantissima sperimentatrice sonica anche da sola (come dimostrato dal recente esordio solista e dall’ottima esibizione durante il festival milanese Terraforma), mentre il batterista italiano Andrea Belfi ha debuttato oramai quindici anni fa con i Rosolina Mar prima di alternarsi tra progetti avantgarde e un’attività solista dove ricercare una propria strada tra elettronica e musica strumentale (di cui l’ultimo Ore è una delle sintesi più riuscite). Completa la line-up lo sfuggente producer giapponese DJ Scotch Egg, personalità di riferimento nella galassia electro nipponica con un personalissimo ibrido tra hardcore-techno, jungle e chiptune.

Nell’incontro dei tre artisti è proprio la visione estetica di DJ Scotch Egg a rimanere penalizzata in favore delle idee e delle sensibilità di Kiki e Andrea: nella mezz’ora abbondante di Shinsekai, ispirato ad una recente illustrazione psichedelica e tropicale dell’artista Simon Fowler, troviamo dunque le narcolettiche atmosfere giamaicane tanto care a Kiki unirsi alle percussioni ipnotiche ed oniriche di Andrea (alle prese specialmente con la trimba, uno strumento inventato dal geniale Moondog e già affrontato dal batterista italiano durante la militanza nel trio Hobocombo). Gli otto brani viaggiano tra latitudini e longitudini, immergendo tradizionali filastrocche orientali in un’elettronica mutante e sospesa, fluttuante (d’altronde la traduzione del giapponese Waq Waq è proprio “svolazzare”): disco magico, Shinsekai, semplicemente al di fuori di ogni linea temporale, un balsamo psicotropo capace di ammaliare l’ascoltatore.

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