Recensioni

6.9

Non è proprio il titolo ideale per un album pop, Alopecia. Un po’ come chiamare un disco “varicella”, “morbillo”, insomma, niente di soft. “Una metafora personale” la definisce Yoni Wolf, leader di un terzetto che sa sempre di più di progetto personale, ma che lui stesso ci tiene a definire una band a tutti gli effetti.

Il secondo album in studio di Why? fa un passo avanti ed uno indietro, rispetto al precedente Elephant Eyelash. Avanti nella complessità, indietro nello sguardo, nell’approccio, rivolto ad un passato non troppo remoto, quello dell’hip hop e, soprattutto dei cLOUDDEAD, trascurato nell’esordio, forse per una maggiore necessità di affermare la propria identità di musicista. L’impronta è la stessa: ricerca di melodie accattivanti e facilmente memorizzabili, costruzioni più o meno lineari, singoli da classifica e arrangiamenti degni di chi esperienza ne ha da vendere. A tutto ciò, però, si aggiunge una maggiore apertura alla contaminazione e, soprattutto, un accento più marcatamente hip hop, poco presente nel precedente episodio della serie.

Alopecia è una fabbrica di singoli che funzionano, ma che rischiano, come tutte le belle cose easy listening, di consumarsi presto a suon di ascolti: The Hollows (di cui avevamo già avuto modo di parlare qualche mese fa in occasione dell’uscita dell’omonimo EP), Fatalist Palmistry, la ballad Simeon’s Dilemma, sono canzoncine azzeccate in perfetto stile Why?, ma per fortuna non esauriscono l’offerta di un album che, al contrario, spazia molto, provando ad invadere più territori musicali possibili. The Vowels pt. 2, con i suoi arrangiamenti e la cura per le parti vocali varrebbe di per sé il disco, se non soffrisse di questa sorta di obbligo formale dell’alternanza strofa-ritornello, mentre These Few Presidents e Gnashville, con la loro drum machine dal suono vintage, hanno l’aria di un personale omaggio alla new wave anni ’80.

Il sinfonismo aleggia in Song Of The Assassin, dalla struttura più articolata e più vicina alla fantasia compositiva dei cLOUDDEAD (come pure nel caso di Brook And Waxing), ma è l’hip hop a rappresentare il valore aggiunto di questo disco. Il rapping lento e ipnotico di Yoni è di gran lunga preferibile al suo lamentoso melodiare. The Fall Of Mr. Fifths, A Sky For Shoeing Horses Under, il rap romanticone di By Torpedo Or Crohn’s (che, in verità, ci era piaciuta di più nel remix di Dntel contenuto nell’EP The Hollows), sono la dimostrazione di cosa è capace di fare Why? quando non esaurisce tutta la sua forza creativa nel comporre ritornelli che funzionino, seguendo una strada che rende giustizia ad un passato dal quale sarebbe sbagliato volersi dissociare.

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