• Ott
    09
    2018

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Ràkale

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Assai prolifico, attivo con una moltitudine di alias e fondatore/promotore del party sotterraneo Squat Party, Marco Erroi si è già distinto in questo 2018 con l’esordio discografico della sua ultima creatura, XXXV gold fingers, alias con cui ha appunto debuttato lo scorso aprile: Logica Aggregazione era un lavoro affascinante (uscito in cassetta per i tipi della Tape Tales), orientato ad un ambient stratificata e quasi liturgica, dove suggestioni geografiche e filosofiche s’incarnavano in un folk futurista tanto sperimentale quanto caldo e materico. Sorprende dunque ritrovare questa incarnazione del producer salentino così radicalmente trasformata: composto da tracce risalenti agli anni dal 2003 al 2007 (spiegato così anche il titolo) The Early Tapes è un disco decisamente più movimentato e ricco di groove, dove l’unico collegamento con il fratello maggiore è l’evidente lavorio in fase di realizzazione, l’attentissima cura dedicata a suoni e architetture ritmiche.

L’esempio migliore di questa attitudine è rappresentato dalla complessa L’Ago, sette minuti abbondanti tra dub, idm cosmica e colorato e vivace trip-hop, ma anche altri momenti sanno elevarsi durante l’ascolto, dalla minimal-techno dal caldo gusto strumentale della breve San alla più notturna Fotofonia, dal lirismo electro di PianoGL all’omaggio detroitiano della conclusiva Jive Park. Nonostante si tratti di brani composti da ormai una decina di anni, le sette tracce di The Early Tapes (ma anche le due bonus track che arricchiscono la versione digitale) mostrano tutto il talento e la passione di Erroi, un nome che meriterebbe davvero di uscire dai soliti giri semi-carbonari per raccogliere il giusto successo.

8 Ottobre 2018
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