Gimme some inches

Gimme Some Inches #24

Mentre in lontananza si odono i cannoni degli strenui difensori della legge – e dei diritti di pochissimi – sparare nel mucchio della “presunta illegalità”, qui a Gimmes continuiamo imperterriti a sondare i pezzi piccoli, in attesa che questi prendano di nuovo il sopravvento sull’impalpabilità del file mp3.

Questo mese cominciamo da una cassettina split. Aggarbatoo vol.1 è, come da titolo il numero 1 della nuova serie di efferatezze sonore elaborate in quello spicchio d’Italia che si chiama Puglia, dove un nutrito stuolo di fuori di testa continua a produrre musiche e lavori (fisici e non) non dimenticando mai l’arte della mescolanza e quella suprema dell’autoironia. Hysm? e Lemming mettono la firma, mentre a scontrarsi sono due nuovi progetti. Sul lato A Belokurov Vs Marziano sono l’estrema propaggine del borgata boredom sound. Il primo a sax ed electronics, il secondo – già assaltatore sonoro con gli Hiroshima Rocks Around – alla chitarra preparata, imbastiscono un luculliano antipasto a base di noise estremo e brutalità assortite. Fragments Of Improvisation vive di folate al calor bianco come nella miglior tradizione made in Michigan. Sul lato B risponde Fulk∆nelli, neo-duo che vede uniti in insano matrimonio Cristian 'Helio' Nardi (transumative gold khords) e quel Paolo 'Vulkan' Mongardi (projection perKussion powder) noto per devastare pelli con Zeus, Ronin and many more. MerKurio parte da dimensioni jazz per diluirsi in una ipnotica suite acid-rock malata e reiterata, come fa sempre piacere ascoltare.

Sempre dalla stessa label Hysm? ci arriva un bel cd 3” in copertina sagomata triangolare di Cesare Pezzoni dei genovesi Crtvtr. Cut-up/Make-Up! è il tentativo di “rappresentare una serie di gesti musicali consecutivi e interrelati in una successione temporale alterata che comprometta la continuità armonica dei suoni” e che si realizza in 5 pezzi che sono convulsioni di suoni sputati, brandelli autistici, necrosi di canzonetta. Non solipsistica prova casalinga, ma testimonianza della volontà sperimentale che tocca molti autori italiani.

Tornando al caro e vecchio vinile, segnaliamo lo split con protagonista una nostra vecchia conoscenza. Germanotta Youth, il trio formato da Andrea Basili (drums), Massimo Pupillo (basso) e Reeks (synth, sampler) divide un 10” su Cheap Satanism col quartetto belga Joy As A Toy. Sul lato A i belgi partono con Profondo Rosso omaggiando i Goblin, mentre in The Monster danno prova del corposo e folle techno-rock che li contraddistingue. Rispondono da par loro i nostri, con l’insano fast & furious cyber-grind che caratterizzava l’album The Harvesting Of Souls. Testimonianza sono l’assalto sonico di Wardencliffe Tower e la rielaborazione della Halloween di John Carpenter, resa alla loro maniera. Cioè a 200 all’ora e senza timori reverenziali.

Diamo il bentornato a Jesse Cannon e al suo progetto industrial synth pop, ora allargatosi a duo con l’ingresso di un nuovo, anonimo elemento, già artefice in solo del progetto harsh ambient Cremation Lily e della tape label Strange Rules. E proprio per quest’ultima esce ora questa cassetta condivida dai due ragazzi inglesi, con un lato per Natural Assembly e l’altro per gli stessi Cremation Lily. Come abbiamo già avuto modo di dire in occasione del primissimo demo, Natural Assembly si vanno a collocare sulla quella linea immaginaria che lega i primissimi Cold Cave (quelli del 7 pollici Painted Nails e del 12 pollici The Trees Grew Emotions And Died, per intenderci) ai Lust For Youth, Contrepoison e ai neofiti War (di cui parleremo nella prossima puntata, don’t miss it). Pochi ma efficaci gli elementi in gioco: synth distorti, drum machine minimali e marziali, voce riverberata all’eccesso. Dalla sua, Cremation Lily offre un lungo brano di ambient sporca, a base di synth scassati, con punte noise e momenti di calma apparente. Ma di un duplice ritorno si tratta in realtà perché Natural Assembly ha rilasciato anche un’altra cassetta dal titolo Fusion's Origin in cui si prende lo spazio e il tempo necessario per altri due brani sempre sulle coordinate appena descritte, con una Sunrise che è la vera chicca del lotto. È dunque tempo di mettere bene insieme le idee e lavorare al prossimo step. Un 12 pollici magari? Noi aspettiamo fiduciosi.

A mitigare l’attesa ci pensano i newyorkesi Anåsazi, nuovo quartetto al primo demo ma già pronto a seguire le fresche orme da poco lasciate dai nostri beniamini Lost Tribe. Sembra infatti che una nuova orda di anarcho-punx sia dedita al revival del culto goth e se il gruppo di Richmond ne è l’indiscusso capostipite, vi consigliamo di dare un ascolto anche a Burn Everything per vedere di che pasta sono fatti questi Anåsazi. Massici dosaggi di Christian Death, Killing Joke e Sister Of Mercy, va da sé, con una punta di O.C. punk à la TSOL/Adolescents che rinfresca il tutto. Già che ci siete segnatevi anche altri due nomi che a breve ci daranno, ne siamo sicuri, più di una soddisfazione. Come i nostrani Horror Vacui (il cui demo abbiamo segnalato poco tempo fa), i Bellicose Minds di Portland (il primo 7 pollici è uscito l’anno scorso e sarà bene che lo facciate vostro), Night Sins (dopo l’omonima tape, a breve l’EP di debutto per Evil Weevil), Moral Hex e Vivid Sekt (entrambi con un 12 pollici su Mass Media). Che il 2012 sia l’anno del ritorno del death-rock sporcato di peace-punk? Ad oggi sembra più che non una semplice possibilità.
 

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