What We’ve Lost #7: Free House Acid & Mal d’Africa
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Luca Roncoroni
- 21 Luglio 2016
In questa settima puntata di What We’ve Lost torniamo ad occuparci di label indipendenti italiane. Protagonista è What Ever Not, etichetta salentina di elettronica fondata dai due veterani Dan Mela e Dodi Palese, che spazia equamente dall’acid house alla techno, fino a toccare sonorità funk e dub e suggestioni tribali e afrofuturiste. Dell’ampio catalogo della label (arrivato ora a quota dieci uscite), che predilige il formato in vinile e comprende artisti sia nazionale che internazionali, presentiamo oggi tre pubblicazioni – una per anno, negli ultimi tre anni. Come sempre trovate per ognuna un brano in ascolto tra i più rappresentativi.
XXXV Gold Fingers & Man Dela – Galegos Bar / The Ritual EP (2016)
La decima release di What Ever Not è firmata a quattro mani dal co-fondatore dell’etichetta Dan Mela (che inaugura qui il nuovo moniker Man Dela) e Marco Erroi (che si firma XXXV Gold Fingers). Lo split album mostra due differenti facce di una medesima moneta, un etno-africanismo rituale e tribale di cui la metà affidata ad Erroi evidenzia la componente più solare e gioiosa, mentre The Ritual di Man Dela – come da titolo – ne affronta l’anima più oscura e primitivista.
Dodi Palese – Chemtrails EP (2015)
Chemtrails EP di Dodi Palese, co-fondatore di What Ever Not, è un affascinante tour tra suggestioni plurime: dagli irregolari patterns ritmici dell’opener Chemtrails (remixata nella traccia successiva dall’americano D’Marc Cantu) all’acid dub di Barium e Storm, con quest’ultima a lambire anche lidi techno-house per poi venire rallentata nel bel remix dell’italiano Chevel di Stroboscopic Artefacts. Potete ascoltare l’intero EP in streaming qui.
Snuff Crew – Love Hurts EP (2014)
Il duo berlinese Snuff Crew è attivo dal 2000, ha firmato negli anni diverse collaborazioni con nomi altisonanti (uno su tutti Dj Hell, con una release per la sua label International Deejay Gigolo) e gestisce in parallelo una propria etichetta denominata Snuff Trax. Questo Love Hurts EP uscito nel 2014 contiene 4 tracce tra acid house (gli ariosi synth della title track, la più tirata e ballabile Bye Bye) e qualche occasionale incursione in territori acid techno (Hunters). Potete ascoltare l’intero EP in streaming qui.
https://www.youtube.com/watch?v=6Fx3PZOC1Sk
