Tetuan – JuJu
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Stefano Pifferi
- 18 Aprile 2016
Dopo l’ultimo lavoro Qayin (Brigadisco, Onlyfuckingnoise, 2013) i Tetuan rimescolano le carte della formazione, perdendo per strada il fondatore Riccardo De Luca; i due membri restanti Cristiano Coini (basso e tastiere) ed Edoardo Grisogani (batteria, sampler e percussioni) si uniscono ai due Babau, Matteo Pennesi e Luigi Monteanni, e rivedono gli equilibri del progetto: scema la componente noise ma rimane quella circolare, incalzante e psichedelica da quarto mondo globalizzato. Quel che ne risulta, nelle parole del neo-quartetto, «è un mantra africano che parte dalle terre dei rituali sacri e arriva fino allo spazio siderale”. Il video di JuJu è estratto dall’upcoming split-tape prodotto da ArteTetra e condiviso con un altro esploratore di mondi possibili, ovvero Lay Llamas, ed è un esempio visuale perfetto di ciò che il gruppo intende dire: “un mix di clip che va dagli archivi RAI ai documentari sul voodoo haitiano, passando per il medio oriente e la savana africana».
