Tommaso Paradiso, still da “Ricordami” (2020)

Tommaso Paradiso continua imperterrito a inzupparsi negli anni ’80 (quelli brutti)

Tommaso Paradiso continua imperterrito a inzupparsi negli anni ’80 (quelli brutti). Ecco Ricordami, nuovo singolo assolutamente indistinguibile da tutti gli altri. Sintetizzatore Roland D-50 in primo piano e melodia talmente sciatta che non te la ricordi nemmeno mentre la stai sentendo. Il testo si segnala per il raggiungimento di un nuovo grado zero della narrazione: dimenticatevi di «sole, cuore, amore» e di Cristina D’Avena, ora siamo al «abbracciami, baciami, ricordami», poesia come fogli di carta igienica, ma già sgommati.

Il videoclip è un bignami di scontatezze irricevibili: Tommy va nello studio di una trasmissione televisiva di quegli anni là per presentare il suo nuovo singolo. Inizia a suonare e nessuno se lo fila, i conduttori se ne vanno. Si scopre che i due hanno una tresca, lui è un po’ preso male, lei fa per tornarsene da suo marito ma poi ci ripensa, scatta del sesso sul tavolo, quasi li sgamano. E invece e no. E tutti restano felici e contenti, mentre nessuno presta attenzione a Tommaso che (ancora) suona di là.

Nella band di Tommy si segnala anche una specie di reincarnazione di Sandy Marton con la barba che suona il sax, giusto per aumentare un livello di cringe già piuttosto ambizioso. Ora basta.