Queens of the Stone Age (US)

Biografia

«Ragazzi, voi siete come le regine dell’età della pietra»: quella suggerita da Chris Goss – producer dei Kyuss – durante una session del 1992, è un’immagine che rimarrà impressa per parecchio tempo nella mente di Josh Homme, padre/padrone dei Queens of The Stone Age.

Secondo atto di una carriera artistica di indubbio valore, i Queens Of The Stone Age hanno rinnovato il verbo dei seminali Kyuss sdoganando lo stoner rock nel mainstream. Archiviata l’avventura della band di Blues for the Red Sun, ammesso che sia possibile voltare pagina completamente dopo un’esperienza di tale caratura, Josh Homme abbandona la California e si sposta a Seattle. Durante l’ultimo tour degli Screaming Trees, è arruolato dall’amico Mark Lanegan come chitarrista. Un favore che, a distanza di anni, sarà ricambiato. Ben inserito nella scena underground della città, Homme inizia a registrare dei 7” sotto il moniker Gamma Ray. Ben presto, per il timore di possibili ripercussioni legali da parte dell’omonima band tedesca di power metal, cambia nome alla sua creatura. Siamo nel 1997, lo split EP a nome Kyuss/Queens of The Stone Age è il miglior biglietto da visita per introdurre il nuovo progetto, plasmato su sonorità (definite dallo stesso ideatore) robot rock, quasi a sottolineare la ripetizione ossessiva e continua di riff. L’omonimo debut album è registrato ai Monkey Studios di Palm Springs assieme ad Alfredo Hernandez e con il supporto del leader dei Masters of Reality, Chris Goss (basso), Fred Drake (batteria) e Dave Catching alle percussioni. Uscito il 22 settembre 1998 e promosso dal singolo If Only, l’album è distribuito in America dalla Loosegrove e nel Vecchio Continente via Roadrunner.

Il successivo Rated R, dopo l’approdo alla Interscope, esce il 6 giugno 2000, elevando all’ennesima potenza i consensi di critica e pubblico per la band: a Homme e Catching (stavolta nel ruolo di chitarrista) si aggiungono il bassista Nick Oliveri, Nick Lucero e Gene Trautmann (che si alternano alla batteria nei vari brani). Nutrita la lista di ospiti: Rob Halford dei Judas Priest, il producer Chris Gross e, tra gli altri, Mark Lanegan (lead vocals nella bellissima In The Fade). Sempre più intensa l’attività dal vivo: nel 2000 la partecipazione all’Ozzfest e un anno dopo l’acclamato set al Rock in Rio, dove però Oliveri viene arrestato per aver suonato completamente nudo. Tra la fine del 2001 e l’inizio del 2002 la formazione torna in sala d’incisione per registrare il proprio capolavoro: Songs For The Deaf, uscito per Interscope il 27 agosto 2002. Prodotto con la supervisione di Eric Valentine e Adam Kasper, è un album fondamentale. Ancora una volta, line-up reinventata e solita carrellata di ospiti illustri. Ora ad accompagnare gli ex Kyuss sono Mark Lanegan e Dave Grohl, al momento in stand by con i suoi Foo Fighters. L’ex Nirvana però, ad eccezione di qualche sporadica apparizione in concerto, torna all’ovile e lascia, sostituito dall’ex Danzig, Joey Castillo. Songs For The Deaf raggiunge il disco d’oro nel 2003: il gruppo è nel massimo del suo splendore, sostenuto da recensioni entusiastiche e da fan in visibilio. No One Knows e Go With The Flow con i rispettivi video, sono il lasciapassare per MTV e certificano l’enorme successo.

Nel 2004, Homme – al culmine di un biennio denso di concerti, esposizione mediatica e side projects – licenzia Oliveri per contrasti personali al tempo divenuti insanabili, anche a causa della condotta del bassista, decisamente sregolata. Orfani di un pilastro importante del proprio sound, i Queens proseguono comunque arruolando il polistrumentista Alain Johannes e coinvolgendo in fase di composizione il chitarrista degli A Perfect Circle, Troy Van Leeuwen, nelle file delle “Regine” dal tour precedente. Il link con il recente passato è il titolo stesso del nuovo disco: Lullabies to Paralyze, infatti, riprende un verso di Mosquito Song, ultimo pezzo di Songs For The Deaf. Oltre ai “soliti noti” Lanegan e Goss, tra i brani del disco sfila la consueta parata di star: Billy Gibbons degli ZZ Top, Jesse Hughes (Eagles of Death Metal), Shirley Manson (Garbage) e la dolce metà di Homme, Brody Dalle (The Distillers), sposata dal chitarrista nel 2007. Il quarto LP (disco d’oro in Australia, Canada e Uk) è distribuito il 21 marzo 2005 in Europa e il giorno seguente negli States, dove debutta in quinta posizione: Little Sister, In My Head e Burn The Witch i biglietti da visita di questo primo lavoro post Oliveri.

Ultimata la parte americana del tour, in cui il gruppo di Palm Desert supporta i Nine Inch Nails, viene dato alle stampe Over The Years and Through The Woods, il primo live ufficiale. Il giorno di San Valentino del 2007 sul sito della band viene annunciato il titolo del nuovo album (registrato e mixato da Alain Johannes): Era Vulgaris, pubblicato il 12 giugno sempre per Interscope. Sick, Sick, Sick (con l’ospite Julian Casablancas degli Strokes), Make It With Chu (già edita in versione differente in un capitolo delle Desert Sessions, jam registrate con numerosi interpreti della scena di Palm Desert al Rancho de la Luna) e 3’s & 7’s i singoli estratti. New entry in formazione per il tastierista/polistrumentista Dean Fertita e il bassista Michael Shuman. Per questo lavoro i giudizi da parte della critica sono contrastanti: si passa dal massimo dei voti di Uncut alla stroncatura di Q.

Conclusa la serie di concerti promozionali, i componenti del gruppo si dedicano ai rispettivi progetti solisti: Van Leeuwen fonda gli Sweethead, Castillo suona con gli Eagles of Death Metal sul loro Heart On, Shuman si diletta nei Mini Mansions e Fertita entra nei Dead Weather, la nuova band di Jack White; infine Homme forma i Them Crooked Vultures, supegruppo con Dave Grohl e l’ex Zeppelin John Paul Jones.

«Una fuga collettiva che ritarda notevolmente le sessions per il follower di Era Vulgaris. Un commento audio ad un anno da matti»: questa dichiarazione di Homme certifica sia il tribolato periodo personale vissuto dall’ex Kyuss, che la difficile genesi di ...Like Clockwork, sesto album dei QOSTA, uscito il 4 giugno 2013 per la label indipendente Matador. Dopo che Homme ha rimpiazzato Castillo con l’ex Mars Volta, Jon Theodore, il nuovo LP porta in dote diversi ritorni: Oliveri, Lanegan e Grohl collaborano nuovamente con le “Regine”, affiancando i nuovi feat. con Alex Turner (Arctic Monkeys), Jake Shears (Scissor Sisters), Elton John e Trent Reznor (Nine Inch Nails). L’artwork del disco è realizzato dall’artista britannico Boneface, ispirato dalla locandina del film Dracula del 1931. … Like Clockwork, anticipato dal singolo My God is The Sun, è acclamato dalla critica e debutta al #1 di Billboard, vendendo nella prima settimana 91.000 copie. Con risultati di vendite in continua ascesa, al pari delle esibizioni live, la formazione americana è protagonista nei principali festival internazionali.

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