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Alicia Keys

Alicia Keys – Alicia

18 Settembre 2020 pop soul

A distanza di quattro anni dal sincero e autobiografico Here – che parlava dell’anima e delle storie di Hell’s Kitchen, della sua New York, del cambiamento climatico, della dipendenza e altro ancora – Alicia Keys torna il 18 settembre 2020 con un album alimentato dalla stessa vena intitolato semplicemente Alicia. Ancora una volta il filo rosso si ricollega con le origini della cantante, al fatto che è sfuggita ad un destino che pareva ineluttabile e che, ad un certo punto, ha smesso di essere quella che «soddisfaceva le aspettative che la gente riponeva in lei».

Ad anticiparlo, Underdog, hit scritta assieme a Ed Sheeran (dalla produzione del quale è in prestito anche il giro alla acustica che accompagna il bridge) che parla di «truffatori alla fermata dell’autobus e madri single che spettano l’assegno di sussistenza», figure in cui la Keys si riconosce. «Ero io quella che non ce l’avrebbe mai fatta ad uscire da Hell’s Kitchen. Ero io quella che sarebbe finita a fare la prostituta, madre a 16 anni, drogata…», ammette al Guardian.

Senza farsi mancare i consueti pezzi al pianoforte, presenti ma non centrali nell’economia del lavoro, l’album, ricollegandosi con il lato ritmico/elettronico di Girl On Fire, mescola variegati stili nell’orbita dell’r’n’b contemporaneo: il pezzo con ospite Tierra Whack incorpora effetti e atmosfere caraibiche (Me x 7), nel lento in duetto con Sampha sono i ricordi ’80 ad affiorare, mentre altrove, tra cinematiche parentesi old school (Truth Without Love), funk (Time Machine) e pop house (Authors Of Forever), si è cercato di ampliare il più possibile la palette d’arrangiamenti che incorporano anche il dub di Wasted Energy con Diamond Plantnumz e il nu soul di Show Me Love (con Miguel) e So Done (con Khalid), con quest’ultimi brani a presentare la chitarra ritmica, peraltro già abbondantemente utilizzata nelle precedenti prove.

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