Album
Navagraha
-
Daniele Rigoli
- 18 Febbraio 2019
Due anni dopo Divination e a un anno esatto dall’EP Mycelia (che segnava l’esordio della sua etichetta The Fifth Kingdom), Ancestral Voices – side project drone ambient di Liam Blackburn – torna il 1 marzo 2019 su Horo con il terzo album Navagraha, traduzione di “nove corpi celesti” nella lingua sanscrita.
Apprendiamo dalla press release che ogni “Graha” rappresenta una specifica vibrazione e i nove pianeti del nostro sistema solare, così come le diverse parti del corpo umano. Sempre la nota stampa fa riferimento alla figura di Hans Cousto, matematico e musicologo svizzero che nel 1978 scoprì la legge naturale dell’ottava cosmica come forma di collegamento tra diversi tipi di fenomeni naturali che si verificano periodicamente – come l’orbita dei pianeti, il tempo, i colori, i ritmi e i toni – e la cui formula trasporta i periodi astronomici nel settore dei suoni percettibili. Partendo proprio da queste basi, il producer mancuniano – noto ai più con l’alias Indigo sia in veste solista che come metà del duo Akkord assieme a Joe McBride/Synkro – ha preso le “frequenze” studiate da Cousto e creato un sistema di sintonizzazione per ogni singola traccia: «Il risultato è una miscela di scale armoniche tolemaiche, pitagoriche e alternative in grado di creare un profondo effetto sulla coscienza dell’ascoltatore e aprire a una quantità infinita di possibilità e colori».
L’album è anticipato da due tracce, Prithvi e Shani, di seguito in ascolto; in archivio potete consultare la recensione della prima prova sulla lunga distanza, Night Of Visions.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Surya
- 2 Budh
- 3 Shukr
- 4 Prithvi
- 5 Mangal
- 6 Brihaspati
- 7 Shani
- 8 Arun
- 9 Varun
- 10 Yam
