Album

Avalon Emerson

Avalon Emerson – DJ-Kicks

18 Settembre 2020 techno breakbeat rave house elettronica
!K7

É Avalon Emerson la protagonista del nuovo – 72esimo – episodio di DJ Kicks. Un approdo, quello presso l’iconica collana di missati, più che naturale per l’artista di San Francisco, che dal singolo col botto di The Frontier (2016), si è definitivamente accaparrata tanto il rispetto dei colleghi più in del giro elettronico e non (Four Tet, che gli ha commissionato anche un remix, Robyn e Slowdive nella preziosa lista) quanto un incessante via-vai di booking, aerei ed alberghi a cinque stelle nelle altezze più importanti del clubbing e nel circuito di festival mainstream (vedi alla voce Coachella).

La sensibilità dell’artista di San Francisco, che per qualche tempo ha anche preso casa a Berlino prima di far ritorno negli USA, stavolta direzione città degli angeli, è la stessa di tutto un ampio comparto di producer – britannici in primis – che da una vita si muovono svelti nelle zone d’ombra tra circuito dance e non, tra kick in 4/4 e idee folktroniche, dunque perfetti per guadagnarsi un occhio di riguardo di una certa stampa specializzata e di un pubblico sempre meno radicalista e attaccato alle radici e più aperto a crossover di genere. Questo missato, che non ha nessuna pretesa particolare se non quella di provare a replicare su disco una delle tante notti ai piatti della Emerson, non è il capolavoro che qualcuno decanta, ma si difende bene nel lussuoso archivio di episodi che dal ’95 portano avanti il progetto di casa !k7.

La press, come da tradizione, introduce il lavoro spendendo i soliti concetti di varietà, originalità, anticonformismo eccetera eccetera. Ok, sarebbe da capire cosa si intende di preciso per «maverick sound», ma indubbiamente la producer si è giocata le sue carte facendo affidamento su un discreto ventaglio di opzioni, infilando anche qualche inedito e tracce autografe. C’è l’house-zero-filosofia (Anthony Acid, Little Mike), i ricordi chimici e ravey della break d’antan (DJ Sense), tinteggiate di quella che oggi chiamiamo PC Music (Oklou), rotondità melodiche (Rotting Hills), schizzetti italo (Poodle Power), l’edit di un classico Detroit techno (Sharevari) nonché l’aggraziata cover di Long-Forgotton Fairytale, che diluisce il pezzo dei Magnetic Fields in una ballad electropop a cuore aperto con saccarosio in abbondanza (senza dimenticare il videoclip on-the road assieme alla compagna). Il cerchio si chiude con il remix di Anywayz (Austra), ultima traccia suonata in una delle ultime serate al Panorama Bar prima che la pandemia prendesse il sopravvento. Un mix prescindibile ma che si lascia ascoltare, fluido e scorrevole.

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Discografia
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  • 1 Avalon Emerson - Long Forgotten Fairytale
  • 2 Avalon Emerson - Wastelands & Oases
  • 3 Butterfly - Tranceonic
  • 4 Waveform - Breakers In Space (DAT Remix)
  • 5 Avalon Emerson - Rotting Hills
  • 6 Anthony Acid - Doe Doe Doe
  • 7 Little Mike - Dirty Pusher Man
  • 8 DJ Sense - Finest
  • 9 General Midi - The Future
  • 10 Oni Ayhun - OAR004-A
  • 11 Oklou - Just Level 5 Cause It's Cute
  • 12 Oceanic - Yellow Cone
  • 13 Smith & Hack - Ultra Range Process
  • 14 Soundstream - 3rd Movement
  • 15 The Dirtbombs - Shari Vari (Avalon Emerson's cybernedit)
  • 16 !!! - Hello? Is This Thing On? (Thomas N' Eric's Rub And Tug Throwdown)
  • 17 Avalon Emerson - Poodle Power
  • 18 Lady B - Cruising Around Motor City
  • 19 Regular Citizen - Ultramarine Dew
  • 20 Austra - Anywayz (Avalon Emerson 14th Life Version)

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