Album
Bogdan Raczynski - Debt EP
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sentireascoltare
- 10 Aprile 2020
Ad un anno dalla pubblicazione della raccolta di materiale inedito ma comunque d’archivio Rave ‘Till You Cry (che rompeva un silenzio discografico durato ben 12 anni), torna il pupillo di Aphex Twin, Bogdan Raczinsky, e lo fa nel più stoico dei modi. Cinque brani per 19 minuti della più garagista drill, la stessa che aveva fatto storcere il naso a tutti in casa Rephlex tranne che al grande Richard D., che in questo pazzo apolide di origini polacche aveva scorto la vertigine del genio.
Il menù per il camionista raver è presto servito: Compound Interest è una amatriciana electro trattata con supponenza punk, l’opener Arrears una traccia happy hardcore (che di happy ha solo il bpm non esagerato) spalmata su una granulosa glassa di cinismo. Poi c’è Collection Agency, che ribadisce che dai noughties non si esce vivi e mica solo per colpa della dubstep, e Lien, che cala la mannaia techno cortocircuitando reticoli tribali e scavezzate di collo a colpi di bleep e hi hat. Un giro su queste montagne russe lo si fa sempre con estremo piacere, specie se il vecchio Raczinsky ci dà dentro come se non ci fosse (mai stato) un domani e pare divertirsi come ai vecchi tempi.
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