Itinerant Arias
mag
05
2017

Christopher Paul Stelling

Itinerant Arias

ANTI-

CantautoriFolk
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  • Destitute
  • The Cost Of Doing Business
  • Oh, River
  • A Day Or A Lifetime
  • Sleep Baby Sleep
  • You Have To Believe
  • Stranger Blues
  • Badguys
  • Red Door
  • A Tempest
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Info

Il cantautore e chitarrista americano Christopher Paul Stelling torna con un terzo disco, uscito il 5 maggio 2017 per ANTI- dopo 260 spettacoli solo nell’ultimo anno e mezzo, in 46 stati e 14 paesi. Un tour de force fra l’euforico e il disperato che ha permesso a Stelling di scrivere dieci nuovi brani per questo Itinerant Arias, un lavoro di fine songwriting. Canzoni che non hanno in comune nulla, sono come oggetti trovati lungo la strada, storie origliate, melodie perdute, che non hanno una reale casa ma arrivano dalla stessa voce, quella del giovane di Brooklyn. A due anni di distanza dal notevole Labor Against Waste, oggi il talentuoso chitarrista si destreggia con disinvoltura tra folk, country, blues e flamenco grazie alla sua fidata Brownie, una vecchia chitarra con corde in nylon che ha fatto il giro del mondo insieme a lui per tutti questi anni.

Voce roca e potente fingerpicking dettano legge in Itinerant Arias, in mezzo ottoni frenetici, archi ridondanti, code apocalittiche e tamburi minacciosi. Una bellezza inevitabile che si nasconde fra ballad dolci-amare e intimi cori. «Ci svegliavamo la mattina, facevamo il caffè e registravamo. L’idea era quella di vivere insieme, mangiare insieme e fare questo disco», ha confessato Stelling parlando degli otto giorni trascorsi al lavoro con i suoi musicisti. Con testi che coniugano il linguaggio cristiano a riferimenti politici e identitari, il nuovo lavoro di Stelling affronta questioni spirituali con rara complessità e umiltà. Preghiere che non si limitano a essere richiami passivi, e il bisogno di amplificare il suo impegno non in un credo specifico, ma dentro una resistenza umana.

Dai battiti marziali alle spazzole leggere, la band che suona con Stelling rinvigorisce un sound genuino e appassionato, sempre radicato nell’arte di chi vive la strada. «Proprio quando comincio a sentirmi a casa, è il momento di fare i bagagli e andare», canta nella splendida Destitute, rimarcando la sua natura di anima girovaga.

 

di Beatrice Pagni

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