Twelve Nudes
Ago
30
2019

Ezra Furman

Twelve Nudes

Bella Union

PopRockPunkIndie
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Ezra Furman pubblica il 30 agosto 2019 su Bella Union il nuovo album Twelve Nudes che segue Transangelic Exodus del 2018, di cui in sede di recensione avevamo detto: «capace di alternare di volta in volta tono fiero, indispettito, languido, isterico, sofferente e collerico. Una versalitità che gli permette di assecondare con disinvoltura i vari umori dei brani».

Twelve Nudes è stato registrato a Oakland nell’autunno del 2018 ed è stato mixato dal produttore John Congleton (Sharon Van Etten, St. Vincent). L’album è ispirato dal musicista punk Jay Reatard e dalla scrittrice e filosofa canadese Anne Carson. «È una delle mie tre scrittrici viventi preferite», dichiara Ezra: «Anne ha avuto queste visioni, o meditazioni, per affrontare il dolore della sua vita, che lei chiama nudes, e allo stesso modo queste canzoni sono delle meditazioni sul dolore e su quello che trovi quando vai a scavare nella tua rabbia e paura e ansia. Per questo il mio album si chiama Twelve Nudes. È il nostro album punk, lo abbiamo fatto velocemente a Oakland. Abbiamo bevuto e fumato. E poi abbiamo fatto le parti forti ancora più forti. Mi sono fatto male alla gola a furia di urlare. Questo è successo nel 2018, quando le cose non andavano affatto bene. Le canzoni sono nude, non hanno nulla da nascondere».

Nella cartella stampa di presentazione del lavoro si legge inoltre che «nel corso di Twelve Nudes Furman ha usato sia esperienze personali che collettive per comunicare una frustrazione intensa. Nel brano punk rock Rated R Crusaders esplora le sua radici ebree e il conflitto arabo-israeliano, mentre Trauma ribolle nel malessere spirituale provocato dai bulli benestanti che dopo essere stati accusati di violenza sessuale, salgono al potere». Furman ha utilizzato anche dei riferimenti al Messico e alla schiavitù: «Uno dei miei obiettivi nel fare musica, è quello di far sembrare il mondo più vasto e la vita più grande. Voglio essere una forza che cerca di far rivivere lo spirito umano al posto di schiacciarlo, che lascia aperte le possibilità e non le chiude. A volte una negatività appassionata è il miglior modo per fare tutto ciò».

Ad anticiparlo, i brani Calm Down (aka I Should Not Be Alone), I Wanna Be Your Girlfriend (anche videoclip) e Evening Prayer aka Justice. Su SA potete leggere anche la recensione dell’EP del 2016 Big Fugitive Life a cura di Fernando Rennis.

di Marco Braggion

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