Album

All Things Must Pass

27 Novembre 1970 folk

Co-prodotto da Phil Spector con la tecnica del Wall Of Sound e registrato tra maggio ed agosto del 1970 in tre studi di registrazione londinesi (Apple, Abbey Road, Trident) su una selezione del materiale inedito accumulato in quattro anni di session, All Things Must Pass è il terzo album di George Harrison ed il primo ad uscire dopo lo scioglimento dei Beatles. Il disco, pubblicato il 27 novembre 1970 sulla Apple Records fondata assieme agli ex compagni due anni prima e composto da tre LP di cui il terzo riservato alle jam sessions, fu un enorme successo di critica e di pubblico, tanto da guadagnarsi il primo posto (e una lunga permanenza) nella classifica album statunitense e britannica.

Ad affiancare Harrison nelle registrazioni, session men di lusso quali Eric Clapton (e altri musicisti del suo giro), Ringo Starr, Gary Wright, Billy Preston, Klaus Voormann, John Barham, Badfinger e Pete Drake, band che, influenzata dalle produzioni di Bob Dylan e la Band, Billy Preston e Delaney & Bonnie, ha prodotto una tracklist che comprende già alcuni classici del repertorio dell’ex Beatles: oltre alla celebre My Sweet Lord (composta mentre il chitarrista era in tournée con i citati Delaney & Bonnie alla fine del 1969, e canzone che fu oggetto anche di problemi legali per via di un’accusa di plagio intentata dai Chiffons), ricordiamo anche I’d Have You Anytime, registrata assieme a Dylan nel 1968, il secondo singolo estratto What Is Life e Isn’t It a Pity, e la title track.

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