Harmony of Difference
Set
29
2017

Kamasi Washington

Harmony of Difference

Young Turks

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Info

In uscita il 29 settembre 2017 via Young Tucks, Harmony of Difference  è l’EP di Kamasi Washington che segue la pubblicazione dell’acclamato The Epic (2015). Il 12” rappresenta una suite originale in sei movimenti che ha debuttato alla Whitney Biennial di quest’anno insieme al film di A.G. Rojas e alle opere artistiche di Amani Washington (sorella di Kamasi). L’EP, come viene riportato nella press release, esplora le possibilità filosofiche della tecnica musicale nota come “contrappunto”, che lo stesso Washington definisce «l’arte del bilanciare similitudine e differenza per creare armonia tra melodie separate».

Ad anticiparlo, il brano Truth accompagnato dal relativo videoclip. «Ognuno dei primi cinque movimenti è una composizione unica. Truth, il sesto movimento, fonde tutte le cinque composizioni in un’esecuzione simultanea – spiega la nota stampa – Basandosi su questa fusione, Amani Washington ha creato cinque quadri incentrati su forme e colori grezzi, ognuno ispirato a uno dei primi cinque movimenti della suite. Amani ha poi combinato questi dipinti per crearne un sesto: una rappresentazione astratta di un volto umano. Il film, diretto da A.G. Rojas e presentato in collaborazione con WeTransfer Studios, porta alla luce le idee metaforiche che si trovano nella musica e nella pittura. Restando ancora un po’ astratto, si concentra sull’armonia trovata nelle persone provenienti da South Central e East Los Angeles e mostra la bellezza nelle loro differenze. Al di là dell’impulso artistico di ampliare le possibilità all’interno del “contrappunto”, Washington ha voluto creare qualcosa che ha aperto le menti delle persone al dono della diversità. Nelle sue parole, “la mia speranza è che testimoniare la bellezza dell’armonia creata dalla fusione di diverse melodie musicali, aiuterà le persone a realizzare la bellezza nelle nostre differenze”».

In archivio trovate l’ascolto di The Epic (2015), recensito da Fabrizio Zampighi.

di Edoardo Bridda

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